Enogastronomia; Sicilia En Primeur, il parere di Francesco Ferreri

Sarà il primo Sicilia en Primeur da presidente. Emozionato, certo, ma anche sicuro di un evento che ormai ha anche rilevanza sul territorio nazionale.

Francesco Ferreri, presidente da un anno di Assovini Sicilia, presenta in anteprima “Sicilia en Primeur”, l’evento che si svolgerà a Taormina il 17 ed il 18 aprile.
Base dell’evento, come confermato dallo stesso presidente Ferreri, sarà il Grand Hotel Atlantis Bay, “ma come al solito, saranno i tour in giro per le aziende ad essere il fulcro e la cosa più bella di questo evento”, spiega Ferreri.

La formula è ormai consolidata: due giorni a Taormina, ma visite guidate nelle aziende che prenderanno parte alla presentazione dell’annata 2014. Al momento hanno aderito in 39 su 70 iscritti, “numeri in linea con quelli dello scorso anno” dice Ferreri. Domani la presentazione alla stampa presso la sede di Banca Nuova a Palermo dove è prevista tra gli altri la presenza degi assessori regionali all’Agricoltura Nino Caleca e al Turismo Cleo Li Calzi.

Sicilia en Primeur è cambiato in questi anni, diventando vetrina nazionale molto importante. “Questo perché – dice Ferreri – i vini siciliani oggi hanno molto più appeal e fascino rispetto a quando abbiamo cominciato a fare l’anteprima, una dcina di anni fa. Oggi i vini siciliani hanno un’immagine importante e sono molto apprezzati”.

Per Ferreri la Sicilia sta attraversando un buon periodo dal punto di vista enologico. “Se dovessi scegliere un territorio, è ovvio che punterei sulla zona di Ragusa e Vittoria – dice – anche se ritengo che le enormi potenzialità del nostro territorio non sono ancora emerse fino in fondo. Ci sono tantissimi territori da scoprire, con grandi eccellenze”.

Non sa scegliere un vino siciliano da non far mancare in una cantina: “Ci deve essere sempre un vino siciliano a prescindere – dice -. Poi i vini della Sicilia sono diversi, passionali, eleganti, freschi, adatti per ogni momento della giornata e, soprattutto, da aprire in base ai propri stati d’animo. Quando torno a casa da una giornata pesante, una bottiglia di vino siciliano importante è la mia coccola”.

Per Ferreri, l’Etna è il territorio che funziona meglio in Sicilia in questo momento ”e bisogna dare merito a chi ci ha creduto ed ha permesso questo successo enologico in così poco tempo”.
Capitolo Expo, che Ferreri definisce “l’occasione imperdibile. Guai a lasciarsi sfuggire un simile evento e non saper approfittare dell’Expo. Che, se affrontato nel modo giusto, potrebbe dare una svolta all’economia della nostra isola ed i benefici potrebbero andare avanti per decine di anni, dal punti di vista turistico ed enogastronomico. Non approfittarne, sarebbe un vero e proprio fallimento”.

Giorgio Vaiana

Fonte Cronache di Gusto

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