Enogastronomia, Per l’Expo prezzi degli Alberghi alle stelle

Ok, va bene, un piccolo aumento lo avevamo messo in conto, ma nessuno si aspettava queste cifre.

Così, Stefano Biolchini, giornalista de “Il sole 24 ore”, che di solito si occupa di Cultura, si è messo uno zaino in spalla ed è andato a fare un giro per gli alberghi milanesi. L’obiettivo, quello di scoprire di quanto saranno aumentate le tariffe in vista dell’Expo 2015.
La scoperta ha dell’incredibile e lascia senza parole lo stesso giornalista. “L’idea dell’articolo è nato da un fatto personale – racconta -. Dovrò ospitare una coppia di amici il fine settimana del 16 e 17 maggio. Così ho cominciato a cercare una camera d’albergo”.
Stefano mette a confronto i prezzi con un altro fine settimana, il 14 e 15 marzo. “Mi aspettavo un rincaro del 20, 30 per cento. Invece i conti sono diversi e mi hanno lasciato inorridito”.

La richiesta era semplice: una camera tipo, matrimoniale per lo più standard, compresa di colazione.

Ecco una parte dell’articolo di Stefano che descrive alcuni prezzi:
“Dal Petit Palais, Hotel et Residence, in via Molino delle Armi: se a marzo la spesa per la camera De Luxe per notte è di 213 euro a maggio saliamo a 320 euro. Andando verso i più prestigiosi, l’Excelsior Hotel Gallia, completamente rinnovato e affascinante come sempre, a marzo costa 310 euro per notte, mentre a maggio la spesa lievita a 498 euro. Il Four Seasons Hotel di Via Gesù, per notte comporta un esborso di 585 euro (+ 10% di spese) a marzo, e 790 euro (+ 10%) a maggio. Al Principe di Savoia si va da 354 euro a 525 euro. L’Hotel Armani Milano in via Manzoni passa per la stanza Apk da 600 euro (+ Iva, + 10% di spese ) a notte a 800 euro (sempre + Iva e + 10%). Al Park Hyatt si passa da 580 euro (+ 10%) della stanza de luxe a 630 euro (+ 10%). Lo storico e blasonatissimo Gran Hotel et de Milan passa da 484 euro a 622 euro iva inclusa per la stanza deluxe. L’Hotel dei Cavalieri ha un listino da 167 euro a marzo a 277 euro/377 euro euro a notte nel mese di maggio. L’Hotel Ascot, quattro stelle Best Western in Via Lentasio passa da 120 a 180 euro. Il Maison Borella , quattro stelle sull’Alzaia Naviglio Grande da 160 a 180 euro. Il Rosa Grand di Piazza Fontana da 215 euro a 538,90 euro .
Se invece scendiamo di classificazione, un tre stelle come l’Hotel Augustus di via Torriani viaggia da 138 a 155 euro, mentre l’Hotel Garda con colazione costa 100 euro a marzo e 189 a maggio. Il poco distante Hotel Flora, sempre tre stelle, ha prezzi da 100 a 170 euro. Il due stelle di via Lepetit, Hotel Boston, a marzo costa 85 euro, per maggio non ha ancora definito il prezzo. Il tre stelle hotel Mythos di via Tenca triplica il prezzo: da 100 euro di marzo a 300 di maggio. L’Hotel Bernina, via Torriani, passa da 83 a 200 euro. All’Hotel Aosta, proprio a fianco della stazione centrale, per due notti a marzo la spesa è di 235 euro (117 ca per notte), a maggio di 891 euro (445 euro ca per notte). Il quattro stelle Hotel Colombia di via Lepetit passa da 115 euro a notte a 180 euro.
L’Hotel Canada, tre stelle di Via Santa Sofia varia da 118 a 230 euro. L’Amadeus tre stelle di via Vitruvio da 90 a 130 euro. L’Hotel Canova da 74 euro a notte a 260 euro a notte”.

“Credo che questa politica dei prezzi non favorisca certo una bella immagine del nostro Paese”, ha concluso Biolchini.

La replica è affidata a Maurizio Naro, dell’associazione albergatori confcommercio Milano: “Il giornalista de Il Sole è stato un po’ sfortunato ed avrebbe dovuto informarsi meglio – dice -. Proprio in quel fine settimana a Milano è previsto un importante convegno medico”.

Va bene, dottor Naro, c’è il congresso, ma rincari del 300 per cento?
“Diciamo che alcuni miei colleghi fanno un po’ quello che vogliono e questo non è tollerabile. C’è da dire, però, che questi aumenti hanno una spiegazione”.

Naro, infatti, spiega che gli alberghi hanno degli accordi con i tour operator e le agenzie.
“Di solito si siglano dei pre-contratti che hanno una scadenza. Del genere, le agenzie chiedono agli alberghi di tenere un tot di camere per un determinato periodo. Per l’Expo, questi accordi dovevano scadere a fine gennaio e sono stati prorogati per due settimane. Quindi, per mantenere le camere, gli alberghi aumentano i prezzi per scoraggiare gli acquisti dei singoli. Noi non abbiamo un magazzino. Quello che non vendiamo oggi, non lo possiamo di certo vendere domani”.

Gli aumenti però ci saranno?
“Si, è vero. Ma sigleremo a breve un protocollo d’intesa dove gli aumenti massimi previsti saranno del 30 per cento”.

Giorgio Vaiana

Fonte: Cronache di Gusto

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