Enna Vicenda mozione Migranti in consiglio comunale, la dichiarazione della consigliera Miriam Colaleo

I toni utilizzati ieri in sede di consiglio comunale sono stati forti e mi hanno amareggiata non poco. Si è parlato di accattonaggio molesto, di fenomeno diffuso di parcheggiatori abusivi immigrati, di piaga, di pericolo alla sicurezza.
Se qualcuno avesse assistito al dibattito senza conoscere Enna avrebbe pensato di trovarsi in una città del farwest. Donne in lacrime perché molestate, anziani vessati, immigrati delinquenti a piede libero.
Eppure la nostra città, secondo il sole 24 ore, è tra le 4 città più sicure di Italia. Una provincia la nostra che conta appena 891 stranieri, di cui il 36% proveniente dalla Romania, il 27% dal Marocco e il 10% dalle Filippine.
L’emergenza quindi è una nostra paura ma non è reale. Se si avesse davvero a cuore la sicurezza e la legalità, cosa che troverei lodevole, si sarebbe parlato di maggiori controlli nel territorio a prescindere dalla razza (fermo restando che, a mio parere, le forze dell’ordine svolgono già un ottimo lavoro in città). Se si avesse davvero a cuore la sicurezza si sarebbe partiti dal dato oggettivo fornito dai Carabinieri di Enna, in occasione dell’ultima festa, secondo cui solo il 2% dei reati è fatto da stranieri extracomunitari.
La mozione però voleva cavalcare l’onda del populismo, trovare un capro espiatorio nei migranti che, spesso per pochi mesi, risiedono nel nostro territorio.
E mi dispiace che una parte del PD abbia sostenuto con forza e poi votato una mozione dai toni razzisti e usato in aula parole come “finto buonista”.
Non ne faccio però una questione di partito ma di buon senso: non è il momento storico per alimentare odio ingiustificato, per fare di tutta un’erba un fascio, per essere giustizialisti solo con i più deboli.
Le illegalità vanno segnalate e punite ma io vivo questa città, checchè ne dica il consigliere Cuci, e spesso dai migranti che sostano davanti i supermercati ho solo avuto sorrisi e gesti di gentilezza.

Che Enna, sempre così accogliente, a vocazione fortemente cattolica, diventi terreno fertile per il razzismo mi lascia atterrita.
Prima ancora che per i miei ideali sicuramente di sinistra, la mia storia personale di volontariato mi ha impedito di votare una mozione che prende di mira i più deboli, persone che hanno avuto solo la sfortuna di nascere in paesi poveri spesso vessati dalle guerre.

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