Enna, una rete di associazioni a difesa dell’Ecopunto

Una rete di associazioni locali a difesa del concetto dei riciclaggio dei rifiuti. E’ virtualmente nato al termine dell’assemblea di mercoledì scorso indetta dai responsabili dell’Ecopunto del capoluogo. Il sito gestito dalla cooperativa Liberambiente Enna nei suoi 2 anni di attività era riuscito con la formula del baratto della spazzatura con generi di prima necessità a riciclare circa 3,5 tonnellate di rifiuti al giorno, in pratica il 10 per cento di quella complessiva prodotta fagli ennesi. Ma dallo scorso 19 gennaio però il sito è chiuso per la scadenza della convenzione con l’Ato rifiuti. Ed a causa di una serie di rimpalli di competenze burocratiche tra diversi enti interessato non è riuscito ancora a riprendere l’attività con un grave danno sia per l’ambiente che per le tasche dei cittadini ennesi visto che meno rifiuti si conferiscono in discarica, meno è il costo del servizio. Mercoledì l’assemblea indetta dagli stessi responsabili dell’Ecopunto ha visto una numerosissima partecipazione di rappresentanti di associazioni ma anche di semplici cittadini. Al termine si è stabilito che si costituirà una rete di associazioni con capofila il circolo degli Erei di Legambiente e il Cotas, il Comitato tutela ambiente e sicurezza del territorio attiveranno una serie di iniziative pubbliche volte a coinvolgere l’opinione pubblica ma anche il tentativo di incontro dei due candidati a sindaco che si sfideranno al ballottaggio del 14 giugno, Mirello Crisafulli e Maurizio Dipietro per impegnarli pubblicamente nell’attivazione della raccolta differenziata in città.

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