Enna, una prima classe sovraffollata all’Istituto di istruzione superiore Lincoln di Enna

L’ufficio scolastico provinciale e regionale impongono la formazione di una classe con un numero eccessivo di alunni e scatta la protesta dei genitori. Succede all’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln dove una prima classe del settore Tecnologico ad indirizzo Telematico e Telecomunicazioni è stata “autorizzata” per 41 studenti. Un numero a dir poco eccessivo considerando che in classe ci sono anche alunni che necessitano del sostegno e che quindi devono stare per legge in classi con non più di 20 alunni. Di conseguenza i genitori hanno avviato un protesta nei confronti di tutti i soggetti interessati, dal dirigente scolastico Angelo Di Dio, all’ufficio scolastico provinciale regionale e financo al Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Faraone. Di Dio l’altro non avendo nel plesso scolastico un locale così grande da poter ospitare 41 alunni è stato costretto a fargli svolgere le lezioni nell’auditorium. E lo stesso ha già inviato una nota sia all’ufficio scolastico provinciale che regionale dove evidenzia il grave problema, evidenziando tra l’altro l’indirizzo Telematico e Telecomunicazioni è l’unico presente in provincia di Enna è stato molto richiesto da alunni di tutto il territorio provinciale. E tra l’altro proprio per il forte interesse suscitato il corso di studio è stato scelto da alunni provenienti da tutti i ceti sociali. Ma dall’organo regionale pare che siano ad oggi arrivate picche. Lo stesso Di Dio, intanto pare che abbia autonomamente “sdoppiato” la classe. Ma poiché non c’è nessuna autorizzazione, ci sono alcuni alunni che hanno gli insegnanti e altri no. “Dallo scorso 13 settembre i nostri figli sono di fatto parcheggiati in classe senza che abbiano fatto alcun chè di didattico – protesta Michele Russo un genitore – è una situazione che sta diventando insostenibile. Ma abbiamo intenzione di andare avanti sino a quando il problema non sarà risolto. E’ impossibile fare una classe con 41 ragazzi. Come mai potranno seguire le lezioni?”. “E’ una situazione assurda – commenta il segretario provinciale del comparto scuola Uil Michele Sollami – una classe di 41 alunni non è assolutamente concepibile a maggior ragione che in classe c’è anche un soggetto che necessita il sostegno. Ad ogni modo come sindacato faremo tutto quello che è necessario anche perché abbiamo auto notizie che all’ufficio scolastico regionale sono arrivate le risorse por poter chiedere lo sdoppiamento della classe”. “A prescindere dal fatto che per legge è obbligatorio che ci sia lo sdoppiamento prchè è anche presente un ragazzo disabile – commenta Di Dio – ma io ho anche problemi dove poter fare svolgere le lezioni pechè non ho locali idonei che possano accogliere 41 ragazzi. Ma sono fiducioso che alla fine prevarrà il buonsenso e l’Ufficio scolastico regionale autorizzerà lo sdoppiamento della classe”.

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