Enna, una città in fermento che vuole guardare al futuro con maggiore fiducia.

Enna, una città in fermento che vuole guardare al futuro con maggiore fiducia.
Parte dalla società civile, dal mondo associativo, culturale ed economico il tentativo di definire una strategia per il riscatto economico, sociale e culturale della città. 
Venerdì in un incontro promosso dal Tavolo del Partenariato “Centro Sicilia”, è stato sottoscritto un importante documento che rappresenta il punto di convergenza tra comitati di quartiere, associazioni culturali, associazioni e cooperative giovanili, associazioni imprenditoriali dell’artigianato, del commercio, dei sevizi, dell’agricoltura e delle PMI, rappresentanti dei costruttori edili, dei piccoli proprietari e delle agenzie immobiliari, del turismo itinerante, della Pro loco, degli agriturismi, dei sindacati dei lavoratori, degli ordini dei dottori commercialisti, degli ingegneri e degli architetti, della Casa d’Europa, di Cooperative, consulenti, professionisti e imprese.
Il documento rappresenta la prima definizione di linee guida per la individuazione di una strategia comune che dovrebbe ridare un’identità al territorio, valorizzare ed incentivare le produzioni locali dell’artigianato artistico e tradizionale e dell’agroalimentare, il turismo, promuovere le manifestazioni e gli eventi tradizionali, culturali, storici e religiosi che contraddistinguono il territorio, passando attraverso la riqualificazione e la rivitalizzazione del centro storico, la valorizzazione dei beni monumentali e storici, la programmazione di interventi per migliorare la qualità della vita ed il tentativo di riequilibrare le diverse parti della città cresciute in maniera disomogenea e disordinata.
Già da diverso tempo la città di Enna è percorsa da un nuovo dinamismo ed una voglia di scrollarsi di dosso quel torpore che sembrava ormai avvolgere tutto e tutti.
Iniziative, eventi, manifestazioni, incontri, voglia di protagonismo da parte di cittadini ed imprenditori che hanno deciso di prendere in mano le sorti della propria città, dimostrando a se stessi e alla città che non bisogna attendere la manna dal cielo per dare una svolta, che bisogna avviare un rapporto diverso con le istituzioni, più responsabile, propositivo e collaborativo, condividendo proposte ed iniziative, nell’esclusivo interesse della collettività.
Questo è anche il senso del documento sottoscritto da tutte le parti sociali.
Una base di partenza per un confronto con l’amministrazione comunale e quanti hanno a cuore le sorti della città, che dovrebbe sfociare in una serie di scelte ed interventi che potrebbero trovare anche sostegno e risorse nei bandi che la Regione si accinge ad emanare, primo fra tutti “Agenda Urbana”.
Nei prossimi giorni saranno promossi incontri e confronti, in maniera aperta e trasparente, con l’amministrazione comunale, le istituzioni locali, l’Università e quei soggetti che possono contribuire, per il ruolo che ricoprono, a migliorare la qualità della vita, a creare migliori condizioni per lo sviluppo economico e l’occupazione, senza trascurare l’ambiente e l’assetto urbanistico che deve rispecchiare il rinnovato impegno e le ambizioni di una città alla ricerca della sua identità.

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