Enna, un successo il Convegno organizzato dal Cotas “Terra, Cibo, salute”

Terra, Cibo e Salute è il titolo del convegno che venerdì ha visto un pubblico interessato ed attento gremire la sala convegni della Tecnosys.

L’evento è stato organizzato dal Comitato Tutela, Ambiente e Salute in collaborazione con l’Università di Catania, Facoltà di Agraria – Dipartimento Agricoltura, Alimentazione ed Ambiente – e dall’Istituto Omeopatico Siciliano, per focalizzare l’attenzione sulla correlazione tra abitudini alimentari umane, insorgenza di malattie croniche ed inquinamento ambientale.

Ad aprire gli interventi dopo l’introduzione del presidente del CO.T.A.S. Tonino Palma, è stato il medico omeopata dott. Salvo Coco che ha raccontato la sua esperienza personale e la scelta “etica” fatta all’età di 20 anni che lo ha convinto a non mangiare più carne, scelta che ha condizionato positivamente non solo la sua vita ma anche quella dei figli che sono cresciuti sani e forti seguendo da sempre una dieta vegetariana.

Il dr. Coco ha spiegato come quella che era una scelta personale oggi è sostenuta e rafforzata da una serie di studi e ricerche che fanno capire come le diete con un alto apporto di proteine animali, favoriscano, insieme ad altri fattori interni ed esterni, l’insorgenza di malattie croniche.

Ha esposto in seguito i risultati di recenti studi scientifici che hanno messo in evidenza come il consumo eccessivo di alimenti ricchi di colesterolo, proteine e grassi animali, sia causa di aterosclerosi e faciliti l’insorgenza di cardiopatie. Studi rafforzati dall’indagine effettuata su popolazioni che seguono modelli alimentari con basso consumo di proteine animali, grassi e colesterolo, che hanno livelli di cardiopatie pressochè nulle rispetto alle popolazioni del mondo occidentale.

Altro aspetto posto in luce sono gli effetti negativi degli allevamenti intensivi che utilizzano farmaci e antibiotici per migliorarne le prestazioni, che producono un alto consumo di colture cerealicoli ed hanno effetti anche sull’ambiente causando un grado di inquinamento che rappresenta la seconda causa di riscaldamento globale dopo l’energia assorbita dagli edifici.

Il prof. Guarnaccia ha proseguito mettendo in evidenza il ruolo della ricerca e ha rimarcato con dati alla mano l’importanza di un’alimentazione sana fondata su un’agricoltura sostenibile e biologica.

Il prof. Anastasi ha parlato degli alimenti mediterranei della loro varietà e completezza, delle caratteristiche organolettiche e delle grandi opportunità offerte dalle frontiere dell’agricoltura biologica in contrasto con quella industriale ed intensiva, basata più sul profitto che sulla salute.

Il dott. Lojacono riprendendo alcuni dati esposti dal dott. Coco, ha evidenziavano il fatto che tra le più importanti cause di morte, al terzo posto c’è l’abuso di farmaci e ha invitato a riconsiderare il rapporto con la natura come dispensatrice di cibi in grado di prevenire e facilitare la guarigione da moltissime malattie.

Dopo questa prima fase del convegno, la parola è passata alle testimonianze di alcuni operatori locali che svolgono attività di ricerca, di gestione di imprese dedite all’agricoltura sostenibile e biologica.

La prima ad intervenire è stata la d.ssa Silvia Turco che ha parlato delle proprie attività nell’ambito della ricerca, dello studio, conservazione dei grani antichi, della sua esperienza di imprenditrice e del grande impegno nel settore associativo per creare una rete tra produttori e operatori che hanno scelto di mettere in primo piano e favorire l’espansione delle colture biologiche in Sicilia.

E’ seguito l’intervento di Carla La Placa, anche lei imprenditrice, rappresentante dell’AIAB per Enna e Caltanissetta e ambasciatrice della Sicilia all’Expo nella sezione “ La potenza del saper fare”

Ha concluso gli interventi Stafano Di Vita che ha parlato della sua esperienza e quella della cooperativa di cui è fondatore, che ha istituito ad Enna l’Ecopunto, che oltre ad occuparsi di raccolta differenziata, ha avviato l’attività di vendita e promozione di prodotti provenienti da colture biologiche del territorio, impegnandosi nell’attività di collegamento tra produttori nell’ambito dell’agricoltura sostenibile e quella fascia di consumatori più sensibili ed attenti alla sana alimentazione e al consumo di cibi provenienti dal territorio.

E’ seguito un vivace dibattito nel quale i presenti hanno avuto modo di interloquire con i relatori prolungando ulteriormente i lavori che si sono protratti per circa tre ore a testimonianza del grande interesse e della voglia di apprendere sempre in una materia così delicata che riguarda il rapporto quotidiano con il cibo, la corretta alimentazione e gli effetti sulla salute e sull’ambiente, alla ricerca di una migliore qualità della vita.

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