Enna un pezzo della Mostra dei Presepi di San Bartolomeo va in “trasferta” nel quartere A Chiazza

Sarà per certi versi una mostra anche con un pezzo anche in “trasferta” quella dell’ottava edizione dei Presepi organizzata come sempre dall’Associazione Amici del Presepe presieduta da Vincenzo Insserra. Infatti pare che una decina di presepi di artisti soci dell’associazione saranno esposti in vetrine del quartiere A Chiazza. Anche in questo caso un bell’esempio di collaborazione tra due associazioni quella degli Amici del Prese e quella del quartiere A Chiazza presieduta da Silvana Stella che lavorano in sinergia per dare all’esterno un messaggio positivo della città. Ma il pezzo forte della mostra sarà sempre al quartiere San Bartolomeo – Fundrisi uno più suggestivi ma nello stesso tempo ancora poco apprezzati della città e dove anche quest’anno tra catoi e grotte saranno allestiti da 32 a 35 presepi di cui non meno di una decina realizzati da artisti di comuni del nisseno e del catanese. I responsabili dell’associazione sono da settimane sono a lavoro per far si che entro l’8 dicembre data di inaugurazione della mostra sia tutto pronto. Ma non è escluso che quest’anno tra le location prescelte possano esserci delle importanti novità in siti che vadano a valorizzare ulteriormente tutto il quartiere a partire dalla zona dello Spirito Santo e la sua chiesa. Ma ancora una volta ci sarà la possibilità di poter conoscere meglio questo quartiere appunto Fundrisi che di fatto è una “città nella città”, con una storia che si perde nella notte dei tempi e sue autonome tradizioni che sono rimaste intatte nei tempi. Infatti la comunità di Fundrisi è originaria della contrada Fundrò al confine tra il territorio di Piazza Armerina e quello di Enna. L’insediamento di Fundrò è risalente all’epoca normanna e fu distrutto alla fine del XV sec. dal Duca Martino il Vecchio. Gli abitanti superstiti furono condotti a Enna ove formarono i quartieri di Pisciotto e Fundrisi, insieme ai superstiti provenienti da Rossomanno. I superstiti abitanti di Fundrò , hanno mantenuto nel tempo le loro tradizioni e le loro peculiarità, vivendo, quasi come un borgo separato, il quartiere Fundrisi, ai margini della città di Enna. Due le chiese presenti nel quartiere, sono la più antica Chiesa dedicata alla Madonna di Montesalvo e la più recente chiesa di San Bartolomeo. Oggi il quartiere Fundrisi risulta pienamente integrato alla città di Enna, ma proprio per la volontà di mantenere nel tempo identità e tradizioni, i suoi abitanti hanno costituito l’ Associazione Fundrò.

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