Enna, un finale di anno con i botti: che sia iniziata la “Primavera”?

Un punto di partenza da dove iniziare per costruire una politica di rilancio turistico e di conseguenza economico della città. E’ la “primavera” di Enna che è coincisa con il secondo semestre del 2017. Sei mesi di grande vitalità che si sono conclusi con il periodo natalizio dove si è vista una città così viva che non la si vedeva così da decine e decine di anni. Infatti grazie ad una sinergia tra Comune, ed associazioni varie, da quelle di quartiere, di categoria, e di altro genere, la Pro Loco ed altro ancora, per circa un mese la città è stata interessata da tantissimi eventi che hanno reso piacevole trascorrere le serata nel capoluogo. Ed alcuni numeri possono fare comprendere meglio cosa sia accaduto, dai 10 mila visitatori alla mostra dei Presepi del Quartiere San Bartolomeo, dai circa 5500 dei due giorni del Presepe Vivente al Quartiere di San Pietro, al circa 4500 dei Mercatini di Natale organizzati dalla Cna. Ma tanti sono stati gli eventi che hanno richiamato pubblico, in particolare al teatro Garibaldi dal concerto di beneficenza organizzato dall’artista Roberto Cohiba, dal tributo a Renato Zero di Carmelo Danzè, a tutti gli altri eventi collegati alla Rassegna teatrale del Comune o quella di una società locale di eventi “Voci di Sicilia”. Ed ancora il pienone a tutti gli eventi organizzati dall’Associazione di Quartiere A Chiazza nelle chiese di San Giuseppe, San Giovanni, Addolorata e San Marco o quelli realizzati dal Comitato di quartiere San Tommaso lungo la via Roma Bassa e nelle chiese delle Anime Sante e San Tommaso. E tanti altri ancora tra il castello di Lombardia e la Galleria Civica voluto dalla Pro Loco e da altre associazioni e al Museo Varisano a cura della direzione dello stesso sito museale. Tutto ciò ha fatto anche da effetto traino per diverse attività private che contestualmente hanno organizzato numerosissimi appuntamenti ricreativi e musicali. E non meno importante i gesti significativi voluti dal Comune come l’accensione dell’illuminazione artistica di alcune grotte all’interno del centro abitato, della Torre di Federico grazie all’intervento del Mecenate Emanuele Emmanuele della Porta di Janniscuru ripristinato gratuitamente dalla Confartigianato, e della Rocca di Cerere. Ma non meno interessante per il dibattito che hanno portato in città le ultime due installazioni del Belvedere e piazza San Francesco, quest’ultima purtroppo tolta a causa del maltempo, del progetto “MutAzioni”. E tra tanto movimento, il piacere di vedere in giro anche nei mesi invernali un notevole numero di turisti. Sarebbe interessante sapere come sia andato questo periodo particolare ma meglio ancora tutto il 2017 per proprietari di B&B e alberghi ed addetti ai pubblici esercizi come Bar e Ristoranti. Quindi un finale di anno molto carico di vitalità. Se tutto ciò ha avuto una ricaduta positiva sull’economia locale, in particolare nel commercio è ancora presto per dirlo. Ma di sicuro come recita il titolo di un film “qualcosa è cambiato”. Ad onor del vero qualcosa è iniziato a cambiare già nei mesi estivi con le varie iniziative organizzate dalle associazioni di quartiere e che hanno avuto il loro culmine nel mese di settembre quando grazie a 4 importanti eventi come Artigianando organizzata dalla Confartigianato, BuskerFest” dell’Associazione La Fabbrica, della tre giorni al quartiere San Tommaso promosso dall’omonimo comitato e dalla Festa dell’Uva organizzata dall’Associazione di Quartiere A Chiazza si è vissuto un mese indimenticabile con decine e decine di migliaia di persone in piazza e per le strade a godersi le fresche serate di inizio autunno. Ma importanti anche gli eventi per l’inaugurazione delle prime due installazioni del progetto MutAzioni davanti il teatro Garibaldi e al quartiere del Mercato Sant’Antonio. E nel frattempo non poche sono state le attività commerciali che hanno aperto ex novo in città. Quindi importanti segnali incoraggianti che però necessitano di essere supportati con iniziative mirate. Intanto passando dalla quantità alla qualità e quindi promuovendo una politica di promozione all’esterno di tutto quello che viene organizzato . Adesso nell’immediato c’è da pensare all’organizzazione del Carnevale che negli ultimi anni ha visto segnali di “rinascita” e che quindi deve essere adeguatamente supportato. Dopodichè il momento culmine degli eventi culturali-turistici-religiosi ennesi vale a dire la Settimana Santa, che tutto il mondo ci invidia ma anche ancora oggi come “prodotto” non viene adeguatamente “venduto”. E non meno importante l’appuntamento a maggio con la Settimana Federiciana che grazie al gran lavoro svolto in dieci anni dall’Associazione Federiciana presieduta da Cettina Rosso si è ritagliata un posto di primo piano nel panorama degli svariati eventi organizzati in tutta Italia per ricordare l’imperatori Stupor Mundi Federico II tanto da essere ospitata all’interno del museo multimediale (unico al mondo) di Jesi città natale di Federico. Quindi tanti appuntamenti dove la città in tutte le sue componenti sia pubbliche che private non può farsi trovare impreparata. Il Comune in primis deve dare importanti segnali in termini di servizi ai ci auguriamo tanti visitatori che potrebbero arrivare da altri centri in particolare in termini di pulizia, decoro e viabilità garantendo spazi idonei ed adeguatamente serviti per parcheggi e collegamenti efficienti in particolare con lo scalo ferroviario in modo da evitare le figuracce dello scorso anno. Pari passo devono essere attivate tutta una serie di iniziative che possano incentivare l’apertura di nuove iniziative economiche in particolare nel centro cittadino. Ed in tal senso importante il lavoro che sta svolgendo, cercando di utilizzare le risorse di Agenda Urbana, il coordinamento delle associazioni presieduto dall’imprenditore Tonino Palma. Ma non devono essere dimenticate le misure che possono essere attivate grazie alla società consortile Rocca di Cerere. Tante cose sono state fatte e probabilmente nell’elenco di quelle menzionate ne sono state dimenticate alcune. E tante sono quelle che probabilmente sono state dimenticate tra quelle da fare. Tutto ciò a conferma di una vitalità tanto “vitale” quanto inattesa, ma che se adeguatamente “governata” potrebbe portante per la città importanti benefici. A patto però che ci si creda.
Riccardo Caccamo

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