Enna trasformata da 86 studenti del progetto Kiwi: sabato allestimenti temporanei in dieci zone della città

Sabato 12 marzo, dalle 18 in poi, in dieci diverse location della città di Enna prenderà contemporaneamente vita una trasformazione d’effetto (ma temporanea) che verrà presentata alla Biennale di Venezia: allestimenti architettonici con materiale di riciclo, legno, stoffe, palloncini, musica, lettura di racconti, parate medievali. Le zone interessate sono il piazzale del Cimitero, quartiere Fundrisi, zona antenne (Spirito santo – Montesalvo), vie adiacenti al Tribunale, piazzale d’ingresso dello stadio, zona Pisciotto, ex Macello, Belvedere, Valverde e Castello di Lombardia: qui per tutta la durata delle installazioni saranno attivati divieti di sosta e chiusura al traffico, i visitatori potranno accedervi solo a piedi.

Le trasformazioni sono l’esito di un percorso di studio e ricerca di giovani studenti portato avanti all’interno del progetto Kiwi (Kore international winter school) che ha come mascotte il simpatico uccello Kiwi e vede protagonista l’università Kore e decine di partner: sono 86 gli studenti che per una settimana (che si concluderà domenica 13) si sono riversati a Enna arrivando dalle università di Catania, Palermo, Napoli, Egitto, Libano, Spagna e Olanda, accolti dallo staff della Kore. Il direttore della scuola, Fabio Naselli – coordinato in questa avventura da Ferdinando Trapani, Alice Albanese e Francesco Mingrino – parla di “volontà di fare emergere Enna rispetto al resto del mondo e non solo per la sua altitudine. Di certo – annuncia – serve la collaborazione di tutta la città perché, come succede con l’uccello Kiwi, possiamo imparare assieme a proteggere le specie (in questo caso gli spazi) in via di estinzione”.

Entrando nel dettaglio, oggetto di studio di questa scuola di Pianificazione territoriale e progettazione sono dieci spazi urbani marginali delle pendici di Enna che sono stati studiati attentamente dai dieci gruppi di studenti (hanno lavorato su mappe e cartine, ma anche visitato i vari quartieri e parlato con i residenti): “La seconda parte del nostro lavoro – spiega la coordinatrice Alice Albanese – è la progettazione effimera, cioè temporanea, di queste aree che verranno viste con nuovi occhi e seconda una innovativa prospettiva e quindi trasformate con allestimenti che ridaranno nuovi significati agli spazi”.

A rispondere all’appello, è stato innanzitutto il Comune di Enna e poi, a ruota, il team della Settimana federiciana di Enna, con Cettina Rosso, Maria Renna, Giuseppe Castronovo in testa e i referenti degli otto quartieri storici Armando Schillaci (U Pupulu), Anna Dongarrà (San Tumasi), Antonietta Merlo (San Pitru), Franca Corrao (U Sarbaturi), Salvatore Patti (Sant’Agustinu), Nella Rizza e Nino Gianblanco (I Funnurisi), Mariuzza Prato e William Tornabene (A Chiazza) e Mario Cascio (Beddivirdi), e poi ancora l’Officina Medievale, l’Accademia di studi e ricerche sul folklore Kore, la scrittrice Mariangela Casano e la Cna, con in testa il restauratore Angelo Scalzo: ognuna di queste realtà parteciperà agli allestimenti di sabato con patate di tamburi medievali, musica, danze, lettura di racconti dal vivo, realizzazione di premi.

I referenti dei quartieri storici medievali sono stati coinvolti anche nella fare di studio del progetto Kiwi, sedendo ai tavoli dei workshop con gli studenti e dialogando con loro (anche con l’aiuto di traduttori) sulla storia della città, le tradizioni, e proponendo idee per la riqualificazione delle varie zone.

Se il maltempo dovesse rendere impossibili gli allestimenti, sabato pomeriggio la Galleria civica aprirebbe le porte a una mostra dei progetti elaborati dai gruppi di studenti del Kiwi.

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