Enna Teatro Garibaldi strapieno per la presentazione del Progetto “Mutazioni”

Una citta che vuole mutare sia in senso urbanistico ma ancor di più sull’aspetto culturale. Ed il primo passo verso questa metamorfosi sarà con “Mutazioni” il progetto economico- culturale voluto da 5 associazioni di categoria e sostenuto dall’Amministrazione prima e dal Consiglio Comunale successivamente con un investimento complessivo di 65 mila euro attraverso la misura del Bilancio Partecipato. Mercoledì sera in un teatro Garibaldi gremito in ogni ordine di posto, la presentazione ufficiale alla citta con una “Kermesse all’americana” guidata in modo impeccabile dalla presentatrice Elisa Di Dio. Mutazioni è un progetto che punta prima di tutto al rilancio dei settori commerciali ed artigianali del capoluogo in particolare del centro storico con interventi di arricchimento ed abbellimento del tessuto urbanistico da vero “Elettroshock” e che ci si augura andranno a stimolare le persone verso uno Shopping di tipo esperenziale sulla falsa riga di quanto si sta facendo in altri luoghi isolan come ad esempio con il grande successo che sta riscuotendo il Farm Cultural Park di Favara. Infatti verranno realizzate e collocate 4 opere contemporanee in altrettanti siti del centro storico vale a dire, Balata, piazza S.Francesco, piazza Municipio e via Mercato S.Antonio e che sicuramente susciteranno non poca curiosità e dibattito in città. Ad aprire la serata sul palco inizialmente il Vice Sindaco e “padre” del progetto Angelo Girasole, l’assessore al Commercio Giampiero Cortese e Flavia Tomasello di Confcommercio ma la vera “tessitrice” della rete che ha portato al risultato che tanti professionisti da lei interpellati stanno mettendo a disposizione della città la loro opera a titolo gratuito e che quindi il progetto prendesse corpo. I due amministratori hanno spiegato all’incuriosito pubblico che cercava di capire di cosa sarà “Mutazioni”, la bontà del progetto, la sua genesi e la sua finalità. Dopodichè palco sono stati chiamati i rappresentanti delle 5 associazioni che hanno promosso il progetto vale a dire Cna, Confartigianato, Confcommercio, Cidec e Federterziario e che hanno rimarcato in particolare su questa bella esperienza di concertazione tra associazioni, la prima volta in assoluto, della generosità di tanti professionisti a mettersi a disposizione a titolo gratuito e sull’entusiasmo di tutti ad avviare questa esperienza e che tutti i lavori realizzati lo saranno da parte di artigiani locali. Dopodichè si è entrato nel vivo della serata con la proiezione di un video dove Andrea Camilleri racconta il suo periodo di vita a Enna lodandone le virtù e bellezze sia della stessa città che dei suoi abitanti, le musiche delicate del cantautore ennese di musica popolare Davide Campisi e la performance di alcuni giovani del Laboratorio Teatrale dell’Associazione Culturale dell’Arpa sulla scomparsa dei luoghi di aggregazione e quindi auspicando il recupero dei luoghi aperti. E poi spazio alla “mente” Flavia Tomaselli ha spiegato il perchè di questa strada dello shopping esperenziale. Flavia che ha tenuto a ribadire il ruolo importantissimo che ha avuto in questo progetto l’università Kore nello specifico la facoltà di Ingegneria ed Architettura, ha chiamato sul palco tutti i componenti del comitato tecnico e dei quattro studi di progettazione che a breve inizieranno il loro lavoro e che con i loro interventi su come e cosa realizzeranno hanno reso molto interessante la serata. I quattro studi sono Boma Studio, Atelier di Architettura di Sebastiano Fazzi, gli UFO, e gli Analogique.

Del comitato tecnico  ne fanno parte: Marta Abate architetto e phd in Sistemi per la mobilità, Rosario Battaglia architetto e phd student in Infrastrutture civili per il territorio, Stefano Miccichè architetto, Manuela Grasso architetto e phd in Sistemi per la mobilità, Alberto Valguarnera e Agrippino Trigilia entrambi architetti e tutti laureati nella Facoltà di Architettura e Ingegneria Unikore di Enna,

 

 

I progettisti coinvolti sono studi di progettazione molto presenti sul territorio regionale e oltre:

UFO acronimo di Urban Future Organization un gruppo di progettisti che possiede sedi in importanti città europee come Londra e Copenaghen. Il loro progetto si occupa della piazza Vittorio Emanuele e, mediante l’utilizzo di diversi punti luce sospesi e un gioco di superfici riflettenti, permettono una nuova lettura della cosiddetta piazza San Francesco.

ANALOGIQUE un giovane studio di progettazione intimamente legato alle sperimentazioni della Farm Cultural Park di Favara e passati alla ribalta nazionale con la selezione per la Biennale di Venezia testè conclusasi. La loro area di progetto è Piazza Matteotti e, anche in questo caso, l’effimero senso del progetto si esprime mediante l’utilizzo della luce che consente, così come i progettisti dichiarano, un nuovo punto di vista della Via Roma. Una nuova concezione, quindi, di soglia urbana che fa della leggerezza e della luce i due cardini fondamentali attorno cui ruota l’intero progetto.

SEBASTIANO FAZZI ATELIER DI ARCHITETTURA. Studio di architettura ennese nato dalla fusione dei due architetti Sebastiano Fazzi e Giuseppina Farina. Lo studio affronta i temi dell’architettura contemporanea e della trasformazione del tessuto costruito. Così come affermano i progettisti, il loro impegno risulta duplice, da un lato dedicato al progetto e, dall’altro, legato alla fruizione dell’opera ennese. L’intervento prevede la realizzazione di una nuova “porta” per il palazzo municipale. Un gioco di luci, suoni, cornici e rapporto figura – sfondo per un opera contemporanea a servizio della cittadinanza.

BOMA STUDIO, infine, è lo studio di progettazione impegnato nel progetto di via del Mercato. Il prof. Maurizio Oddo, Professore associato all’università Kore di Enna e l’Ing. Barracco, fondatori dello studio, risultano essere i progettisti della nuova biblioteca di ateneo. Il progetto stilato per via Mercato ruota attorno tre diversi concetti forti: l’immediata leggibilità del carattere contemporaneo dell’opera, la natura effimera dell’installazione compresa secondo una chiave di lettura altra che, mediante un’attenta analisi dell’evoluzione dei mercati medievali, delle capanne mesopotamiche per arrivare al teatro del mondo di Aldo Rossi scandaglia la reale possibilità della trasformazione degli apparati effimeri in riferimenti duraturi e continui. Terzo e ultimo riferimento, infine, l’uso dell’ottagono, forma prediletta dell’imperatore Federico che sperimenta a Enna un riferimento progettuale poi utilizzato per la realizzazione di Castel del Monte ad Andria.

Parallelamente alle quattro piazze, grazie alle somme stanziate dall’amministrazione comunale di Enna, verranno realizzati 6 padiglioni espositivi, dislocati in varie aree del centro, il cui design è stato firmato da un neolaureato della facoltà di Architettura dell’ università Kore di Enna, Luca Bongiovanni, in collaborazione con lo studente Marco Sant’Angelo sempre della medesima facoltà e che saranno di fondamentale importanza per l’organizzazione di mercatini e di fiere che contribuiranno al rilancio dell’artigianato locale.

Alle installazioni e agli oggetti di design si aggiungeranno eventi artistici con la partecipazioni di artisti quali Francesca Incudine, Davide Vigore, Luca Manuli, La Compagnia dell’Arpa, Janniscuru Fest, Teatri ibridi e tanti altri, .

 

 

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