Enna, studenti testimonial naturali del patrimonio culturale della città

Studenti ennesi testimonial naturali del patrimonio culturale della città in grado di trasmettere a chi arriva da fuori l’amore per i propri luoghi unendo la possibilità di creare un futuro occupazionale. È il percorso che si sta compiendo con il progetto di “Alternanza scuola- lavoro” promosso dalla Proloco Proserpina di Enna con il coinvolgimento di una decina di studenti (del liceo scientifico Pietro Farinato).Un’esperienza importante che, offre la possibilità di sperimentare un possibile lavoro, nel settore turistico dalla guida all’accoglienza, che come dice la presidente Proloco Gioia Pugliese ” sta facendo innamorare ancora di più i ragazzi della propria città, ad ogni nuova scoperta dei monumenti e delle chiese. I partecipanti mostrano un nuovo tipo di consapevolezza del loro essere ennesi e del poter fare qualcosa per la loro città”. Ieri mattina i ragazzi del progetto di alternanza scuola- lavoro hanno fatto un mini tour tra Duomo, chiesa di Santa Chiara , museo Varisano. Qui, gli studenti che hanno accumulato maggiore esperienza “lavorando” e studiando sul campo hanno fatto da guida ai loro compagni che stanno iniziando adesso il percorso di formazione. Ad ogni “uscita” alla scoperta della città di Enna corrisponde una chiesa o monumento a scelta ed ognuno dei partecipanti ha, a turno, il ruolo di guida per i propri compagni. Un metodo utile a creare uno scambio continuo di conoscenze tra i partecipanti. Come racconta Filippo Lo Presti che partecipa al progetto” all’ inizio abbiamo vissuto il percorso di alternanza scuola- lavoro un po’ come una imposizione da parte della scuola, ma in poco tempo mi sono ricreduto. L’esperienza che stiamo vivendo si è trasformata in un’occasione unica di crescita culturale.” Davide Casano aggiunge “penso che questa iniziativa ci stia facendo crescere da più punti vista, spesso si è convinti di conoscere il proprio territorio e si finisce con il non valorizzare quello che si ha e spesso proprio i giovani sono i primi a cadere in questo errore.” Marco Di Fina spiega così la sua adesione al progetto ” ho scelto di fare qui le ore di alternanza scuola lavoro perché sono interessato al patrimonio culturale della città. Nell’accoglienza turistica abbiamo modo anche di socializzare con chi arriva, scambiare idee, non semplice guida, ma qualcosa in più. Vivere l’esperienza al castello rende ancora più interessante quanto facciamo.” Simone La Mantia conclude dicendo ” ho scelto questa esperienza perché si comprende meglio l’importanza del turismo nel nostro territorio e a quanto sia necessario fare qualcosa insieme per il suo rilancio”.
Tiziana Tavella

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