Enna sindacato Cobas “Rischio soppressione Urega”

L’Urega (Ufficio regionale gare) in Sicilia ha garantito negli ultimi dieci anni la legalita’ negli appalti pubblici nei lavori di importo superiore al 1.250.000,00 euro.

Non c’è stato un solo scandalo, un solo illecito come invece è successo per un numero considerevole di appalti non gestiti dall’Urega.

Se la Regione, come afferma, avesse veramente a cuore la legalità e trasparenza negli appalti, avrebbe dovuto, per quanto di competenza, rendere più efficiente questa istituzione, ampliando la competenza anche con l’attività ispettiva di supporto all’Anac- agenzia nazionale anticorruzione e abbassando le soglie di intervento, utilizzando le professionalità acquisite dai funzionari e dai dirigenti di questa struttura Urega, il tutto a costo zero utilizzando eventuali versamenti da rendere obbligatori ai partecipanti alle gare pubbliche.

Invece cosa fa l’Amministrazione Regionale? Con la scusa del risparmio, indebolisce questa struttura, avamposto di legalità, per renderla inefficiente.

Una nuova norma nazionale prevede che i Comuni non possano celebrare gare di importo superiore ai 40.000,00 euro.

Per questo motivo stanno nascendo delle Società di gestione delle gare dietro un compenso dell’1,5%.

A questo punto si rafforza il sospetto che l’intervento distruttivo dell’esperienza Urega serva ad avvantaggiare queste nuove società.

L’intenzione del Governo Regionale è accorpare (come già fatto Enna-Caltanissetta-Siracusa-Ragusa) le Urega in tre o quattro grandi aree, creando una grande confusione e un disservizio nel territorio, tutto cio’ significa portare le Urega al suo ultimo grande atto, la loro chiusura.

Il Segretario provinciale cobas- codir Enna

Dott. D’angelo Salvatore

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