ENNA. Si sono concluse con successo le due “Giornate di Primavera FAI”

ENNA. Si sono concluse con successo le due “Giornate di Primavera FAI”
L’affluenza di visitatori nelle due “Giornate di Primavera FAI”, festeggiate il 23 e 24 marzo scorso, è stata di tutto rispetto nonostante la temperatura rigida. L’evento si è concluso col segno più anche quest’anno grazie all’impegno della Delegazione ennese del Fondo Ambiente Italiano, ai tanti volontari e soprattutto ai circa 250 studenti “Apprendisti Ciceroni” che hanno accompagnato i visitatori a gruppi facendo loro apprezzare i ‘tesori nascosti’ della chiesa le Anime Sante del Purgatorio” e della “Passione in San Leonardo” e loro Confraternite, fondate rispettivamente nel 1615 e nel 1660. “Le due chiese – ci dice la capo delegazione Nietta Bruno – sono state scelte perché legate all’indissolubile filo della memoria della tradizione religiosa ennese, in concomitanza con il periodo pasquale”. Ad unica navata quella delle Anime Sante, fornita da un portale barocco disegnato dallo xibetano Agatino Daidone (1662 – 1724), edificata nel 1671, per curare il culto dei defunti e provvedere al riscatto delle vittime dei pirati. La chiesa è nota per la ricchezza di opere d’arte che si conservano al suo interno: dagli affreschi del settecentesco Borremans, alla pala d’altare del pittore nostro concittadino Saverio Marchese (1806- 1859), dalle statue lignee del Crocifisso, della Madonna e di San Giovanni al pulpito ligneo del ‘700 intarsiato e ornato da sculture e, inoltre, dal Cristo deposto e quadri evocanti gli antichi Ordini dei Mercedari e dei Trinitari. Quasi una rarità sono l’altare maggiore a vetri decorati e il pavimento in maiolica ornata d’antica fattura. In occasione della Giornate Fai i visitatori hanno potuto visitare la sacrestia dove si trova un prezioso armadio in legno pregiato e la saletta attigua adibita a Museo dove sono esposti, in una grande vetrina, preziosi Paramenti sacri ricamati, oggetti di culto in argento cesellati e le due “Mazze” anch’esse d’argento, simbolo del Senato cittadino, portate in processione dai “Mazzieri” dai lunghi mantelli neri. Inoltre sono state apprezzate le insegne dell’Arciconfraternita: il labaro, la bandiera, i lampioni e un antico prezioso abito processionale. La quattrocentesca chiesa di San Leonardo, conosciuta come chiesa della Passione, fu elevata a parrocchia dal Vescovo di Catania Mons. Caracciolo dopo il Concilio di Trento. Si presume che originariamente vi fosse soltanto una cappella dedicata all’Ecce Homo per perpetrare il culto della Passione di Cristo ed è forse per questo che viene ancor oggi identificata quale chiesa della Passione, sede dell’omonima Confraternita, che ha il privilegio di portare in processione i ventisei “Misteri” su degli appositi vassoi. I confrati in passato avevano il compito di seppellire i defunti poveri dopo averli assistiti. Nella chiesa, ad unica navata, i visitatori hanno ammirato la statua lignea ad altezza naturale (una rarità) dell’Ecce Homo, esposta solo nel periodo pasquale, e un’altra pregevole statua, la Madonna del Giglio, ritrovata per caso in una nicchia murata posta in una parete, lì conservata forse per salvarla dai bombardamenti del 1943. Nel restaurato edificio ecclesiale, al di là dell’abside semicircolare, sono venute alla luce strutture monumentali di cui si ignorava l’esistenza che aprono nuove prospettive di lettura dell’originaria cappella dell’Ecce Homo. Inoltre grande interesse ha suscitato la visita del Museo “Fede e Tradizione”, inaugurato nel 1999. “In queste due ‘Giornate’ – ha commentato Nietta Bruno, il FAI sancisce il diritto alla cultura e dimostra quanto vale il patrimonio materiale e immateriale che l’Italia conserva, capace di trasmettere creatività, benessere e arricchimento a tutti i fruitori. Sorprende – ha aggiunto – come i 250 alunni e studenti delle scuole partecipanti all’evento hanno affrontato con i loro insegnanti un lavoro preparatorio che ha dato loro l’occasione di conoscere e studiare beni monumentali e artistici della città per poterli poi raccontare ai visitatori, da ‘ciceroni’, e sentirsi parte della vita sociale e culturale della comunità”. Sono stati molto apprezzati i concerti eseguiti nelle due chiese a cura degli studenti del Liceo Musicale di Enna.
Salvatore Presti

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