Enna, si rinsaldano i vincoli tra l’Università Kore di Enna e la società civile

L’incontro, programmato nella sala dell’università Kore dal presidente dell’ Associazione Pergusea Nino Gagliano e dal presidente dell’Università Kore Cataldo Salerno, ha rinsaldato i vincoli tra l’ateneo ennese e la società civile. Vi hanno partecipato, coi vertici amministrativi e docenti dell’Unikore, rappresentanti di associazioni e club service cittadini uniti e solidali nel difendere la loro università e salvaguardare questa produttiva realtà locale considerata un’eccellenza del territorio, al centro dell’isola.
Dopo l’introduzione di Gagliano e il saluto del docente accademico Vincenzo Fasone, Cataldo Salerno ha esordito dicendo che “l’università ha rischiato la chiusura nell’assoluto silenzio della città”. Ha informato che “la Kore ha sottratto agli altri atenei siciliani circa 5000 studenti, più a Catania, meno a Palermo, pochi a Messina”. In atto ben 10000 gli studenti, tutti soddisfatti, sia dell’offerta formativa, sia della struttura stessa, perfezionatasi via via. Salerno ha ricordato i tre edifici, recentemente inaugurati, che fanno capo alle facoltà di ingegneria meccanica e ingegneria aeronautica fornita di simulatore di volo. Ultimo acquisto la biblioteca d’ateneo, la più grande d’Italia. Il corso di lingue, prima triennale, è ora quinquennale; infine alla Kore è stato accordato l’istituto Confucio dalle autorità accademiche cinesi.
Alla richiesta di estendere a Enna Alta alcune strutture universitarie, si è risposto che a tal fine occorre potenziare le linee degli autobus urbani e adeguare convenientemente all’uso alcuni edifici, quali ad esempio la Banca d’Italia, il palazzo dei Benedettini, il vecchio ospedale. Si è concordato un successivo incontro di aggiornamento e di approfondimento. Anna Maria De Francisco


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