Enna si presenta il secondo libro di Angiolo Alerci

Non tutti s’interessano di politica, eppure la “cosa pubblica” dovrebbe interessare ogni buon cittadino. Ma non tutti, per mancanza di adeguate cognizioni e conseguenti poteri critici, sono in grado di seguire consapevolmente le evoluzioni del processo storico-politico, governativo e amministrativo, i rapporti con gli altri stati, i meccanismi economici e commerciali che sono alla base della buona conduzione di una “res publica”.
Nel secondo volume di “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” di Angiolo Alerci, edizioni Nuova Prhomos, pagg 202, prosecuzione del precedente, l’autore informa e commenta fatti e problematiche di scottante attualità.
Il cittadino, o se si preferisce, l’uomo qualunque, si affida a chi è più esperto, nella speranza che governi al meglio, sia abile e onesto ed eserciti con profitto della collettività il suo potere. In realtà diffida dei governanti e, insieme coi politici considerati dei politicanti, della politica.
Angiolo Alerci è uno che “ne capisce” uno che fin da giovane ha seguito con interesse e partecipazione gli sviluppi della politica nazionale, le vicende della sua città, offrendo il contributo di persona colta e intraprendente alle istituzioni, al progresso locale, alle iniziative proficue.
Non ha mai smesso di informarsi, di esprimere le sue opinioni e ancor oggi, in età avanzata, ha voluto esternare, nero su bianco, le sue idee e considerazioni.
Si potrà anche dissentire, talvolta, ma non si può negare il suo impegno civile, prenderne atto, possibilmente imitarlo.
Non è facile addentrarsi nella materia da lui trattata per chi non è “addetto ai lavori” ma va quanto meno rilevata la sua passione, che è all’origine dei suoi scritti, l’intelligente analisi e interpretazione dei fatti raccontati in capitoletti agili e chiari. I più recenti eventi sono anche confrontati con fatti accaduti in passato e talvolta arricchiti da ricordi personali.
Alerci puntualizza con spirito critico pragmatico insinuando dubbi anche su quello che sembra politicamente corretto e, mentre denuncia, ravviva o addirittura istilla nel lettore attenzione ed interesse per la politica, intesa nel senso migliore, non senza, quando occorre, scagliare argute frecciatine: del resto satira e politica sono spesso andate a braccetto.
Anna Maria De Francisco

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