Enna; si presenta il nuovo Prefetto Maria Rita Leonardi

“La provincia di Enna è in una situazione economica molto delicata e merita la massima attenzione. La crisi è globale ma ci sono zone particolarmente colpite. L’attenzione sarà costante e con le istituzioni locali ci sarà leale e proficua collaborazione”. E’ ciò che ha assicurato il nuovo prefetto di Enna Maria Rita Leonardi, funzionario di lunga esperienza che all’inizio della sua carriera, nel 1982, è già stato a Enna, da capo di gabinetto della Prefettura. La Leonardi si è presentata ieri mattina alla stampa, dopo avere conosciuto tutto il personale dell’ufficio e dopo aver avviato gli incontri ufficiali con gli esponenti delle istituzioni, annunciando “grande passione, impegno e apertura verso il territorio”, e chiedendo formalmente che il messaggio arrivasse chiaro alla gente. “Voglio che si sappia: io ci sono, credo molto nella disponibilità di ascolto della struttura che ho l’onore di dirigere da oggi – ha aggiunto – e ritengo che tutto quello che si potrà fare per la collettività dovrà essere fatto, senza risparmio di energie, di tempi e con immensa passione, perché importanti risultati si possono raggiungere”. La Leonardi è giunta a Enna da pochi giorni, a quasi due mesi di distanza dal trasferimento ad Isernia del suo predecessore, Fernando Guida, disposto dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre scorso, in maniera inaspettata e nel pieno delle festività natalizie. La Leonardi subentra al viceprefetto vicario Tania Giallongo, che ha diretto l’ufficio in queste settimane, e nei cui confronti ha espresso stima, dicendo di conoscere da tempo la sua professionalità. Il nuovo prefetto ha annunciato che punterà molto sul lavoro di squadra, anche nel rapporto con le altre istituzioni territoriali, a cominciare dai sindaci. “Voglio immediatamente creare una rete – ha proseguito la Leonardi – perché solo lavorando con le istituzioni sul territorio si fa veramente squadra. L’ho già detto al personale, che ho voluto salutare e conoscere: questa è la mia squadra. E voglio che la mia squadra mi conosca e sappia assolutamente che può fare affidamento su me. Ho voglia di collaborare con il territorio e esprimere un’apertura massima verso tutti”. A una domanda sul difficile contesto economico dell’Ennese, dove la disoccupazione è ben oltre la media nazionale, soprattutto tra i giovani, ha risposto che, sostanzialmente, la Prefettura è pronta a fare la propria parte. “Il nostro compito è cercare di fare il meglio per venire incontro alle istanze del territorio – ha sottolineato -. Assicuro impegno e spirito di servizio. Noi non siamo delle monadi, ma strutture che esistono in rapporto con gli altri, non siamo autoreferenziali: ci raccordiamo con il territorio, con le forze dell’ordine e gli enti locali. I vertici delle amministrazioni locali sono i rappresentanti di una comunità, portatori e interpreti dei bisogni di una collettività: abbiamo il dovere di rapportarci e di fare al meglio il nostro lavoro nel rispetto dei ruoli. Il rapporto con il territorio deve essere a tutto campo – conclude – e, per quanto mi riguarda, c’è la massima apertura nei confronti di tutti”.

“Ho un’esperienza piuttosto lunga. Non sono all’inizio della mia carriera. Mi sono occupata di lotta contro la delinquenza mafiosa, di accessi ispettivi, ho gestito un Comune sciolto per mafia, Villabate. E, ancora, ho lavorato a Casoria, nel Napoletano, un’altra esperienza professionale molto importante”. Si è raccontato così, ieri mattina, il nuovo prefetto di Enna. Da qualche anno, la dottoressa Leonardi è stata vice-commissario dello Stato a Palermo. Prima ancora, dal 1992 al 2009, ha prestato servizio alla Prefettura di Palermo, dove ha ricoperto tra l’altro l’incarico di Capo di Gabinetto e di vice Prefetto vicario. Le sua attività ispettive hanno portato, tra l’altro, allo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, di due Comuni della provincia di Palermo. Tra gli eventi di carattere internazionali che ha curato o organizzato personalmente, con i propri uffici, si segnalano la Conferenza mondiale sul crimine transazionale, a cui hanno partecipato il Segretario Generale dell’Onu e le massime autorità politiche a livello mondiale. Ha gestito numerose emergenze di protezione civile, tra cui le operazioni di soccorso a seguito dell’incidente aereo dell’Atr Bari-Jerba, precipitato nelle acque antistanti il golfo di Palermo; e l’incidente a bordo della nave Tirrenia. Prima di giungere in Prefettura a Palermo, era stata Dirigente dell’ufficio Affari giudiziari dell’Alto Commissario per il coordinamento della lotta alla mafia. All’inizio della sua carriera, infine, nel 1981, era stata in servizio alla Prefettura di Ravenna.

Josè Trovato

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