Enna, si ferma nuovamente il servizio di assistenza domiciliare agli anziani

Anziani soli e senza assistenza domiciliare, di nuovo abbandonati a se stessi. Dal 12 maggio infatti tutto è fermo, i lavoratori licenziati e non si hanno notizie su quando e se verrà ripreso il servizio di assistenza.

Sconosciuti a questi Sindacati i motivi della interruzione o del funzionamento a singhiozzo, sconosciuto qualsiasi idea o progetto del Comune in merito e nell’ambito sociale in genere.

L’ultimo incontro con L’Amministrazione risale al 5 Febbraio allorquando i Sindacati presentarono osservazioni e proposte.

Il Comune ha fatto finta di niente e le proposte sono rimaste del tutto inascoltate.

Avevamo chiesto che la soglia di accesso al servizio venisse eliminata poiché la selezione sarebbe, comunque, avvenuta in fase di formulazione della graduatoria.

Rimane sconosciuto il numero degli anziani assistiti e da assistere, sconosciuta la tempistica del bando per una nuova graduatoria. Sconosciuta la volontà o meno di varare una graduatoria sempre aperta. Sconosciuto il mantenimento o meno dei livelli occupazionali, sconosciuto il contenuto del capitolato d’oneri con le cooperative.

A parte la nostra “culpa in vigilando”, è‘ chiaro che incalzeremo, metteremo in mora, contesteremo e manifesteremo contro questa amministrazione sorda e distratta.

Ricordiamo che la popolazione anziana ad Enna è di circa 8.000 persone, che ha un peso molto notevole e che, con le pensioni sta sorreggendo l’economia della città nonché di figli e nipoti. Infatti gli anziani pagano le tasse, le bollette per i servizi di cui fruiscono, alimentano il commercio e l’artigianato.

E’ amaro constatare lo scarsissimo interesse che, questa Amministrazione loro riserva.

E’ appena il caso di ricordare che ciò che noi chiediamo non sono “graziose concessioni” che l’amministrazione può o non può fornire. La contrattazione sociale e la relativa concertazione sono un nostro pieno diritto, peraltro, formalmente ribadito dal Decreto Assessoriale Regionale alla Famiglia del 30.3.2016 divulgato dall’ANCI Sicilia a tutti i distretti sociosanitari ed ai Comuni ma non ancora firmato ed ignorato dal comune di Enna, comune capofila del distretto sanitario 022.

Ma perché tutto questo? Perché questa “idiosincrasia”, questa “sopportazione”, questo “fastidio”, questo considerare “perdita di tempo” il confronto con il Sindacato ? In cosa altro è impegnata l’Amministrazione? Vi sono realizzazioni in corso, vi sono progetti in cantiere? Perché questo “accanimento”, conseguente, contro gli anziani che noi ci onoriamo di rappresentare?

Chiediamo la ripresa immediata e la continuità del servizio la cui interruzione non è giustificata da nulla. Il ritornello “non ci sono soldi” è privo di qualsiasi fondamento.

Sigfrido Fadda Enzo Canu Filippo Manuella

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