Enna; si costituisce il Comitato “Cittadini per la costituzione”

Il vento autoritario che spira da alcuni anni e che sta riducendo sempre più gli spazi di democrazia e libertà, sta investendo il nostro Paese con una intensità mai vista prima, prendendo di mira la legge fondamentale dello Stato, la Costituzione repubblicana. Essa rappresenta il punto più alto della storia d’Italia che ha integrato i cittadini, non più considerati sudditi, in uno Stato retto da un ordinamento democratico, garante della libertà e dei diritti  e del superamento di ogni forma di disuguaglianza e discriminazione. L’alto compromesso realizzato tra i principi ideali del liberalismo, del socialismo e del cattolicesimo democratico fu raggiunto da una generazione di italiani di alta caratura morale e culturale, temprati e selezionati negli anni bui della dittatura  e nella lotta di liberazione dal fascismo.  Oggi un ceto politico screditato, di malcerti studi, di incerta provenienza,ma di accertata arroganza, che siede in Parlamento solo grazie a una legge elettorale  che la Consulta ha dichiarato incostituzionale, si appresta a stravolgere l’assetto democratico delle istituzioni repubblicane su mandato di un governo che ha fatto della prepotenza e del decisionismo un tratto distintivo della sua azione e che pretende di cambiare, a tappe forzate, e a colpi di maggioranza, la Costituzione e la legge elettorale,soffocando la dialettica politica e sociale. Il fulcro di questa manovra autoritaria è costituito dal rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio e dal concomitante indebolimento delle prerogative del Parlamento, che con la nuova legge elettorale maggioritaria sarà solo una propaggine  del premier, in breve, una clac di signorsì eretta al rango di organo costituzionale di una monarchia assoluta al cui vertice, ma solo formalmente, siederà un capo dello Stato scelto dal vero Capo, il Presidente del Consiglio. Verrà meno quindi il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica e congiuntamente della Corte Costituzionale i cui membri verranno indicati dal premier ed eletti dalla sua maggioranza. Unico obiettivo: ridisegnare una precisa gerarchia sociale e di potere. C’è chi decide e chi deve subire. La storia torna con forza a ripetersi. Se non vogliamo svegliarci una mattina in un altro e irriconoscibile Paese, non più cittadini ma sudditi, è necessario che ciascuno di noi in prima persona si attivi per contrastare questo disegno attraverso la promozione del referendum confermativo per dare voce ai cittadini e seppellire sotto una valanga di NO, come accaduto nel 2006, questa avventura autoritaria. Consci della gravità di questo attacco alla democrazia e ai diritti  proponiamo come gruppo spontaneo di cittadini che hanno a cuore la Costituzione un’assemblea pubblica per costituire anche ad Enna e in Provincia un Comitato che aderisca al Coordinamento per la democrazia costituzionale al quale fanno riferimento i tantissimi comitati locali formatisi in tutta Italia che vogliono impegnarsi in questa decisiva battaglia. L’incontro si terrà giorno 7/3/16  alle ore 17 presso il Centro Polifunzionale di Enna in via dello Stadio.
CITTADINI PER LA COSTITUZIONE

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