Enna, Settimana Santa, un crocifisso di fuoco al rientro dell”urna di Cristo Morto per la processione del Venerdì Santo

Una Croce infiammata contornata da fiori accoglierà l’Urna del Cristo Morto al rientro dalla Processione del Venerdì Santo prima del suo ingresso nella chiesa del SS. Salvatore. E’ da molti anni che in Via Salvatore, nei pressi della sede dell’Avis Comunale, all’altezza del quattrocentesco arco gotico, nei pressi della chiesa omonima, si svolge questo rito di ‘accoglienza’ all’Urna. L’idea e l’iniziativa si devono alla famiglia Fazzi che con tanta devozione ogni anno si dedica alla realizzazione della suggestiva Croce infiorata nel pomeriggio e poi infiammata la sera. Questa “rappresentazione”, ormai entrata nella tradizione del Venerdì Santo ennese, risulta alquanto suggestiva perché l’Urna fa una sosta di qualche minuto, attorniata da una folla commossa, in silenzio e in preghiera, che accompagna il Cristo Morto nell’epilogo della processione del Venerdì Santo, dinanzi ad una croce infuocata simboleggiante la sofferenza e lo spirito di sacrificio rappresentati dal Cristo in croce. È difficile trovare un simbolo che abbia tanti significati come quello del Crocifisso, esso rappresenta la verità dell’uomo e indica i valori della vita e della morte. È l’espressione di una sofferenza offerta per amore ed è elemento imprescindibile della nostra storia e della nostra identità culturale. Il crocifisso ha una funzione simbolica altamente educativa a prescindere dalla religione professata. I due bracci della croce indicano il dolore e l’amore senza dei quali l’individuo non può vivere, dando un senso alla speranza.

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