Enna Settimana della Legalità per gli studenti ennesi l’integrazione e l’accoglienza dei migranti un valore di vita molto importante

Gli studenti ennesi praticano l’integrazione e l’accoglienza dei migranti come modello di vita quotidiana mostrando la piena intenzione di continuare su questa strada, dando vita ad amicizie importanti, grazie al progetto alla base della “settimana della legalità”,di cui è capofila l’istituto comprensivo De Amicis di Enna e realizzata per la prima volta dalle scuole costituire i reste. Rete che comprende tutte le scuole di Enna più quelle dei comuni limitrofi di Calascibetta , Leonforte e Villarosa. Per la sua quinta edizione “la settimana della legalità” conclusa ieri al Garibaldi di Enna,è stata interamente dedicata alle migrazioni di ieri e di oggi. “Giù le mani- per un mondo più nostro, per un mondo più giusto” è stato il tema di base che ha riservato ai ragazzi ennesi una straordinaria occasione per conoscere direttamente gli ospiti del centro di accoglienza Santa Lucia di Enna bassa, sezione minori non accompagnati e lasciare nascere amicizie vere. Un fatto importante per la futura integrazione che viene raccontato dai tanti docenti che hanno collaborato al progetto della “settimana della legalità”: “Abbiamo avuto un risultato superiore alle nostre aspettative in termine di apertura degli studenti nei confronti dei giovani migranti. Hanno da subito colto il dato essenziale: Sono ragazzi come noi. Abbiamo visto giorno dopo giorno cadere ogni possibile barriera di pregiudizio e nascere amicizie che dureranno nel tempo. Questo ci incoraggia e ci conferma che la scelta di ampliare il tema della legalità con quello dell’accoglienza è la giusta risposta da dare in concreto alle domande più attuali che la società ci pone.” Integrazione ed accoglienza sono alla base di una vita nella legalità” siamo convinti- sottolineano ancora i protagonisti – che praticando l’accoglienza come stile di vita già da giovanissimi, si avrà un futuro di integrazione reale,dove l’altro,sarà visto come ricchezza e non come ipotetico pericolo. Questo potrà sconfiggere reti di sfruttamento o malavitose in genere, che attualmente si nascondo proprio dietro il fenomeno delle migrazioni.” Il corteo di quest’anno che ha segnato lunedì scorso l’apertura della settimana della legalità ha avuto una particolare struttura. ” Abbiamo voluto- spiegano ancora – che i ragazzi avessero una idea di cosa erano le migrazioni di ieri e quelle di oggi. Divisi in due gruppi hanno indossato costumi da siciliani del passato, con le valige di cartone nelle mani mentre altro avevano coperte termiche o indossavano il velo. Mescolandosi in un flash mob realizzato davanti al palazzo di giustizia si è potuto creare una sorta di collante vivente tra chi eravamo e chi siamo”. Li ragazzi hanno assistito a “pescatori di uomini” con la regia di Giuseppe Cutino che ha trasformato quasi in un vero mare l’ingresso del palazzaccio grazie al movimento coreografico di mani e di corpi ed agli effetti scenografici realizzati dai ragazzi del liceo artistico Cascio. Due orchestre, quella del liceo musicale Colajanni e quella del Verga di Calascibetta, hanno suonato dal vivo durante la performance. Le storie di vita vissuta sono state al centro non solo della “settimana” ma anche di quella che è stata la fase di preparazione. La regista Giovanna Taviani ha realizzato per il De Amicis con i ragazzi ospiti del centro di accoglienza Santa Lucia, sezione minori non accompagnati un laboratorio da cui è nato il documentario dalla durata di 20 minuti “Che fine faranno – Lettera aperta al Presidente della Repubblica” che racconta la vita di cinque ospiti del centro di Enna Bassa. Il regista Davide Gambino ha curato riprese e montaggio del documentario firmato dalla Taviani sarà presentato al video-contest della prossima edizione del “Salinadocfest – Festival del documentario narrativo”, diretto dalla stessa regista, che si terrà a fine giugno a Salina. I messaggi alla base della “settimana della legalità” sono stati veicolati attraverso i linguaggi artistici del teatro, cinema,musica, letteratura. Moltissimi ragazzi si sono espressi attraverso i laboratori tra questi quelli condotti da Rosario Palazzolo, Elisa Di Dio,Franz Cantalupo, Francesca Incudine e Giorgio Rizzo.
Tiziana Tavella

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