Enna Sergio Brio al Juventus Club Beppe Furino presenta il suo libro destinato a baneficenza

Un campione dentro ma ancor di più fuori dal campo. E’ così che la giornalista Luigia Casertano con cui ha scritto il libro a 4 mani, ha presentato oggi giovedì 16 nella sala del Club Juventus Beppe Furino di Enna, Sergio Brio venuto in città per presentare il suo libro “L’ultimo Stopper” il cui proventi saranno devoluti in beneficenza ad una associazione piemontese che contro il Cancro. Brio già al sui ingresso in sala ha fatto intendere di essere “uno di noi” stringendo la mano a tutti i presenti. Ad accoglierlo, il presidente dello Juventus Club Beppe Furino Ugo Di Bella l’intero direttivo tanti soci, e i vertici regionali coordinamento isolano dei Juventus Club. “Siamo molto onorati di avere tra noi una bandiera della Juventus – ha detto Di Bella – e tra l’altro nello stesso giorno in cui festeggiamo il primo anno di attività del nostro club che dall’apertura in 12 mesi è passato dagli iniziali 110 a quasi 200 soci”. “In questo lavoro che abbiamo fatto insieme ho scoperto non solo un campione ma soprattutto un uomo di grande umanità – ha detto nella sua presentazione Luigia Casertano – vi invito a leggere il libro perché andrete a scoprire degli aneddoti che esaltano l’uomo ancor più che il giocatore. Il fatto stesso di aver deciso di devolvere tutti i proventi della vendita in beneficenza è la conferma più tangibile di quello che sto dicendo”. Poi la parola al protagonista che si è presentato come un uomo fortunato poiché non solo ha trasformato la sua passione in lavoro ma l’ha fatto nella società a suo dire più prestigiosa d’Italia. “La vostra è una terra bellissima – ha detto rivolgendosi alla sala – e la Sicilia è una regione che sprizza Juventinità da tutti i lati. Quando venivamo in Sicilia con la Juventus era per noi sempre una grande festa”. Brio ha anche raccontato della sua storia calcistica iniziata nelle giovanili del Lecce e poi quasi per caso andata verso la Juve. Ma anche degli anni di sofferenza ma molto formativi alla Pistoiese, le gioie e dolori in 12 anni di Juve, poi la partentesi da allenatore come assistente di Trapattoni e poi quella da solo con il Mons in Belgio ed infine la nuova esperienza giornalistica che continua ancora oggi nelle radio Rai con Riccardo Cucchi. Dopodichè spazio alle domande con i giornalisti e presenti, che hanno spaziato dalla crisi della nazionale e del calcio italiano in genere, dallo stile Juve, dal racconti di vari aneddoti come il morso del cane all’Olimpico. “Quando entri nella sede della Juve e ti trovi quel mondo davanti ti viene da domandarti, ma sarò capace di poter vivere in questo ambiente? E per questo motivo che non sono mai andato mai dalla Juve, riuscire ad essere da Juve non è assolutamente da tutti”. Ed a conclusione della serata, arriva un campione che venito ad omaggiare il campione Sergio Brio. Si tratta del Campione italiano di Salto in Lungo il sanconitano Filippo Randazzo ormai da anni valguarneresee acquisito grande tifoso juventino che ha voluto donare a Brio una maglia della nazionale di Atletica Leggera. “Dopo l’atletica leggera la Juventus è la mia seconda passione – ha detto Randazzo – ed appena ho saputo che a Enna arrivava Brio mi sono organizzato per poter essere presente. Brio ha sempre dimostrato nella sua via che è stato un campione dentro e fuori il campo”.

Visite: 226

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI