Enna raccolta firme per spostare la statua di Mazzini

Spostare il monumento di Mazzini dalla zona centrale dell’omonima piazza in una zona della stessa più defilata in modo da rendere più visibile tutta la zona ed i palazzi perimetrali come il Varisano, la chiesa di San Michele e quello che ospita la Soprindentenza. E questa la motivazione della raccolta firme avviata dai due consiglieri comunali Giuseppe La Porta e Saverio Cuci e che prednerà il via ufficialmente giovedì 31 agosto dalle 17 nella stessa piazza Mazzin. “L’iniziativa che stiamo portando avanti con il collega consigliere Saverio Cuci relativa all’intervento piazza è semplicemente una istanza volta al bello – commenta il consigliere comunale Giuseppe La Porta – ben lungi dal voler prendere posizione politica, che è ben altra cosa, sulla intitolazione o meno della piazza a Mazzini, diatriba che ha già interessato i cittadini ennesi e che in questo momento non appare utile sollevare, pena il non raggiungimento di alcun obiettivo. L’azione richiesta, cioè lo spostamento della statua in posizione laterale meno invasiva, vuole soltanto rendere più gradevole la piazza ed in sintonia con i lavori di recupero che si stanno già attuando. Qualcuno ha sottolineato come il piedistallo sia ormai storicizzato o meglio “antropizzato” ma non possiamo accettare la tesi che se sta li da tanti anni è giusto che vi rimanga. Seguendo questo strano ragionamento sull’antropizzazione tutto potrebbe paradossalmente considerarsi antropizzato anche un palazzo abusivo o una cementificazione selvaggia . Cambiano i gusti, cambiano le regole e, grazie al cielo, nel tempo è cambiato anche l’interesse per l’ambiente e la percezione del bello. Vorremmo in tal modo chiedere all’amministrazione un ulteriore piccolo sforzo e sensibilizzare la soprintendenza a dare le Autorizzazioni necessarie.

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI
ENNA
AL SIGNOR DIRIGENTE DELLA S.BB.CC.AA. DI
ENNA

I sottoscritti cittadini ennesi,
riconoscendo nella statua di Giuseppe Mazzini, posta nell’omonima piazza nel 1950, il valore rappresentato nel tempo quale presidio a difesa dei valori risorgimentali di democrazia e laicità, di libertà ed eguaglianza, in un Paese appena uscito da una dittatura 
riscontrando però nella posizione e nella forgia del piedistallo elementi dissonanti rispetto al contesto, sia per i materiali utilizzati, sia per le dimensioni e la forma,
considerato che si stanno effettuando i lavori per la riqualificazione di piazza mazzini che potrebbero dare maggiore lustro non solo alla piazza, ma anche alla statua del “Mazzini” ed ai valori che essa incarna
chiedono
di valutare l’ipotesi di spostarla di qualche metro delocalizzandola sulla parte laterale della piazza e adagiandola su un piedistallo più confacente all’ambiente circostante liberando, così, la piazza e dando maggiore visibilità sia alla chiesa di San Michele che al Palazzo che oggi ospita il museo Varisano, lasciando tutta la piazza all’uso dei cittadini e ai giochi dei bambini.

Ringraziando per la disponibilità si resta in attesa di un cortese riscontro.

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