Enna protagonista al Salina Doc Fest, il film “Che fine faranno” ha chiuso la kermesse

Una delegazione ennese di autorità, artisti, studenti, operatori sociali e un dirigente scolastico è stata protagonista dell’undicesima edizione del Salina Doc Fest. Nel dettaglio, il docufilm “Che fine faranno – lettera aperta al Presidente della Repubblica” diretto da Giovanna Taviani e montato da Davide Gambino e realizzato con le scuole del capoluogo di ogni ordine e grado, assieme a scuole di Calascibetta e Villarosa, è stato proiettato nella piazza di Santa Marina di Salina la sera di giovedì 29, chiudendo la serata di premiazione del concorso del festival.

Al termine della proiezione, la regista Giovanna Taviani, autrice del film e direttore artistico del festival, ha chiamato accanto a lei sul palco il sindaco di Enna Maurizio Dipietro, il direttore dell’Ufficio Eventi Sergio Maffeo (autore delle foto del backstage del documentario, esposte in una mostra nella stessa isola all’interno del festival), il dirigente scolastico Filippo Gervasi a capo dell’Istituto comprensivo De Amicis (scuola capofila del progetto Settimana della Legalità a Enna) e poi naturalmente i protagonisti del film, accompagnati dagli operatori dei centri di accoglienza di Pergusa e Aidone – Sezione minori non accompagnati.

Il docufilm, presentato in anteprima lo scorso maggio al teatro Garibaldi di Enna, per la Settimana della Legalità, nasce dall’incontro tra gli studenti ennesi e gli stranieri minori non accompagnati che diviene una richiesta di aiuto, una lettera aperta firmata dai giovani di Enna al Presidente della Repubblica e al paese intero in cui si chiede una risposta al grande quesito relativo alle storie personali di Muhammed, Raymond, Suleyman, Balde e alle migliaia di minori non accompagnati che tutti gli anni arrivano nel nostro paese con la speranza di poter cambiare il loro destino: che fine faranno quando arriveranno alla maggiore età e saranno trasferiti in altri centri senza più l’assistenza statale? Come faranno a completare gli studi? Con che soldi potranno prendere il diploma superiore? La proiezione a Salina ha raccolto un caloroso battimani del pubblico presente (tra gli altri, registi e tecnici del cinema documentario emergente, il regista Paolo Virzì, gli attori Isabella Ragonese e Luigi Lo Cascio, i giornalisti Andrea Purgatori e Felice Cavallaro).

“A una cosa è servito concretamente questo documentario – ha annunciato Giovanna Taviani sul palco di Salina – questi ragazzi hanno ottenuto di rimanere ospiti a Enna finché non completeranno la licenza di scuola media. Potenza del documentario!” Il sindaco Dipietro ha ricevuto un premio e un attestato di stima dal primo cittadino di Santa Marina di Salina, Domenico Arabia. Ma sono stati proprio Momo, Raymond, Balde e Suleyman i protagonisti della scena, invitati a prendere la parola, sollecitati da Giovannna, “per dare visibilità a chi è invisibile”.

Dopo di loro, il cantautore ennese Mario Incudine, ospite speciale del festival, ha regalato a Salina una serenata d’amore e la canzone “Salina”, dedicata ai migranti e scritta proprio sull’isola nove anni fa.

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