Enna, progetto MutAzioni: lo studio Atelier di Architettura Fazzi “La voglia del volere fare insieme”

Il particolare momento storico e la voglia del volere “fare insieme”. E’ questo il motivo principale che ha spinto lo studio Atelier di Architettura, fondato da Sebastiano Fazzi con Giuseppina Farina che si avvale della collaborazione di Giulia Abate e M. Gabriella Fazzi, a dare il proprio contributo in questo tanto misterioso quanto affascinante progetto di “MutAzioni”, promosso dalle associazioni di categoria di Confcommercio, Confartigianato, Cna e e Federteriziario e finanziato con la innovativa modalità del Bilancio Partecipato. Il coinvolgimento al progetto è stato accolto con entusiasmo e disponibilità anche per la passione che stanno mostrando i giovani organizzatori e per la partnership delle 4 associazioni di categoria con Amministrazione e Consiglio Comunale. Il progetto MutAzioni mira a rivitalizzare il commercio e l’artigianato della città in particolare del centro storico e lo studio Atelier di Architettura conosce bene questa problematica visto che in passato ha redatto il programma commerciale della città, già adottato ma in attesa di una sua approvazione definitiva. Per Sebastiano Fazzi “La necessità della riqualificazione delle aree urbane sulle quali si sviluppa il sistema commerciale più consolidato abbinata ad una progressiva pedonalizzazione delle aree commerciali ed alla creazione di servizi, sembra essere una strategia condivisa per il rilancio del commercio. E la possibilità che tali MutAzioni possano generare un effetto domino su altre aree della città – spiega – è ciò che ci auspichiamo e auguriamo agli organizzatori”. Quattro sono le aree individuate nel centro cittadino destinate ad accogliere installazioni temporanee scenografiche contemporanee che stabiliscano una interazione tra opera e fruitore: zona Balata, piazza San Francesco, piazza Umberto I e via Mercato Sant’Antonio. Allo studio Atelier di Architettura è stata assegnata la terza, antistante il settecentesco palazzo del Municipio/Teatro Garibaldi. Il tema prescelto è stato quello del teatro come casa della cultura. “Il progetto propone di configurare una nuova porta, un accesso fruibile a tutti – spiega Sebastiano Fazzi – il teatro e la sala consiliare escono fuori dalle mura, accogliendo i cittadini in nuovi spazi ludici e di aggregazione: un teatro per tutti. Il progetto prevede un portale di accesso al nuovo “palcoscenico della città”, uno spazio in cui i cittadini diventano attori e spettatori”. Ai due lati della passerella di accesso, si definiscono ambiti utilizzabili come salotto della città, luoghi di aggregazione e di interazione per i cittadini”. Il tema scelto ovvero quello di “un teatro per tutti” propone soluzioni per l’accessibilità che assume quindi un ruolo centrale nell’installazione, ed esalta il tema dell’ingresso. L’Architetto Fazzi fornisce altri “indizi” sull’installazione che il suo studio realizzerà. “Una priorità è l’interazione con i cittadini – continua – che esplicita il carattere ludico e giocoso dell’installazione. Il fruitore diventa artefice dello spazio che vive”. Ed ancora elemento caratterizzante sarà la multisensorialità. “Vedere/Sentire/Toccare sono le parole chiave di un’installazione dove protagonisti e attori diventano i cittadini – continua – la presenza di fruitori viene accentuata da flussi luminosi e sonori che si attivano al passaggio delle persone. La facciata del Teatro diventa la quinta scenica dell’installazione”.

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