Enna Progetto MutAzioni; iniziati i lavori della prima installazione

Ha preso di fatto il via stamattina il Progetto MutAzioni promosso da Cna, Confartigianato, Confcommercio e Federterziario e finanziato con l’innovativo provvedimento del Bilancio Partecipato. Da stamattina infatti davanti il Teatro Garibaldi sono iniziati i lavori per l’allestimento della prima delle 4 installazioni contemporanee previste che muteranno radicalmente il volto del centro storico della città. Infatti oltre alla prima installazione proprio davanti al teatro ne saranno realizzate altre 3 rispettivamente alla zona Balata, piazza S.Francesco e Via Mercato S.Antonio. Le 4 installazioni sono state progettate da altrettanti studi di architetti non solo ennesi a titolo gratuito. Quella che si sta realizzando davanti al teatro Garibaldi è stata progettata dallo studio di architettura dell’ennese Sebastiano Fazzi. Il tema che è stato prescelto è quello del teatro come casa della cultura. “Il progetto propone di configurare una nuova porta, un accesso fruibile a tutti – spiega Sebastiano Fazzi – il teatro e la sala consiliare escono fuori dalle mura, accogliendo i cittadini in nuovi spazi ludici e di aggregazione: un teatro per tutti. Il progetto prevede un portale di accesso al nuovo “palcoscenico della città”, uno spazio in cui i cittadini diventano attori e spettatori”. Ai due lati della passerella di accesso, si definiscono ambiti utilizzabili come salotto della città, luoghi di aggregazione e di interazione per i cittadini”. Il tema scelto ovvero quello di “un teatro per tutti” propone soluzioni per l’accessibilità che assume quindi un ruolo centrale nell’installazione, ed esalta il tema dell’ingresso. L’Architetto Fazzi fornisce altri “indizi” sull’installazione che il suo studio realizzerà. “Una priorità è l’interazione con i cittadini – continua – che esplicita il carattere ludico e giocoso dell’installazione. Il fruitore diventa artefice dello spazio che vive”. Ed ancora elemento caratterizzante sarà la multisensorialità. “Vedere/Sentire/Toccare sono le parole chiave di un’installazione dove protagonisti e attori diventano i cittadini – continua – la presenza di fruitori viene accentuata da flussi luminosi e sonori che si attivano al passaggio delle persone. La facciata del Teatro diventa la quinta scenica dell’installazione”. Ma oltre agli studi architettura coinvolti anche numerosi artigiani tutti locali che stanno lavorando solo per la copertura delle spese vive come “Centro fai da te”, Falegnameria Tumminelli, Elettricista Massimo Varelli. E c’è anche chi lo sta facendo senza percepire un centesimo ma solo per contribuire a migliorare la città come la ditta La Delia Costruzioni. I lavori di installazione dovrebbero concludersi entro la metà della prossima settimana.

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