Enna, progetto culturale mirato a dare uno “scossone” alla città: al via ieri sera “MutAzioni”

L’Ennesimo segnale di una città che si vuole rialzare. E’ così che nel suo intervento il sindaco di Enna Maurizio Dipietro ha definito il progetto MutAzioni che con la prima delle quattro installazioni previste, quella davanti il teatro Garibaldi inaugurata ieri sera mercoledì 12 aprile ha preso di fatto il via. Tantissima la gente che si dalle 20 ha atteso con curiosità davanti il teatro la cerimonia inaugurale di questa “cosa” che per diversi mesi arricchirà la piazza Umberto con questo forte contrasto tra il tradizionale ed il moderno e che sicuramente susciterà non poco dibattito in città. Ma è tra l’altro quello che vogliono i promotori di questo progetto vale a dire Confcommercio, Cna, Confartigianato e Federteriziari finanziato con l’innovativo strumento del Bilancio Partecipato. Del progetto MutAzioni fanno parte anche altre 3 installazioni che saranno realizzate nei prossimi mesi e collocate precisamente in via Mercato Sant’Antonio, Piazza Vittorio Emanuele e zona Balata. E tutti i professionisti coinvolti lo hanno fatto a titolo gratuito mentre le maestranze impegnate per la realizzazione delle strutture sono tutte locali. Una cerimonia breve dinamica ma tanta suggestiva quella di ieri sera che ha coinvolto rigorosamente a titolo gratuito diversi artisti ennesi come Davide Campisi, Roberto Coibha, Emanuele Primavera, Anna Maria Solfato, Elisa Di Dio, Ginevra Camarda. La prima di queste opere contemporanee è quella realizzata dallo studio di architetti ennesi di Sebastiano Fazzi. Ecco le motivazioni che hanno spinto il giovane Architetto ennese a dare il proprio contributo al progetto MutAzioni

Il coinvolgimento al progetto mutazioni è stato accolto con grande disponibilità. L’entusiasmo dei giovani organizzatori, la partnership delle 4 associazioni di categoria con amministrazione comunale e consiglio comunale segna sicuramente un momento storico del “volere fare insieme”. É in questa ottica che lo studio Atelier di Architettura di Sebastiano Fazzi e Giuseppina Farina con gli architetti Giulia Abate e Maria Gabriella Fazzi ha deciso di dare il proprio contributo. In passato, lo studio ha redatto il programma commerciale della città, già adottato ma in attesa di una sua approvazione definitiva in uno con l’adottando PRG, e pertanto conosce bene i problemi del commercio cittadino. La necessità della riqualificazione delle aree urbane sulle quali si sviluppa il sistema commerciale più consolidato (autogravitante e cioè capace di attrarre una clientela proveniente dall’intera città, grazie all’integrazione con i servizi e le funzioni a scala urbana, alla presenza di strade a forte vocazione pedonale ed alla presenza di piazze), abbinata ad una progressiva pedonalizzazione delle aree commerciali ed alla creazione di servizi, sembra essere una strategia condivisa per il rilancio del commercio. La possibilità che tali MutAzioni possano generare un effetto domino su altre aree della città, è ciò che ci auspichiamo e auguriamo agli organizzatori.

Inquadramento
L’area assegnata per la realizzazione dell’installazione temporanea riguarda Piazza Umberto I, e più precisamente la porzione antistante il settecentesco Palazzo del Municipio, oggi sede del teatro cittadino e della sala consiliare.

Il tema
Nell’ambito della manifestazione “MutAzioni. Architettura, Arte e Design nel centro storico di Enna”, sono previste delle installazioni temporanee in diverse aree del centro storico fortemente attrattive che stabiliscano una interazione tra opera e fruitore. Il tema richiesto e sviluppato è l’architettura scenografica contemporanea.
Genesi progettuale
L’ambito di progettazione, palcoscenico contemporaneo della città, ha suggerito il tema del teatro come casa della cultura. Il progetto propone di configurarsi come nuova porta di accesso al teatro, definendo una nuova accessibilità, resa fruibile per tutti. Il teatro e la sala consiliare escono fuori dalle mura, accogliendo i cittadini in nuovi spazi ludici e di aggregazione: un teatro per tutti. Il progetto prevede un portale di accesso al nuovo “palcoscenico della città”, uno spazio in cui i cittadini diventano attori e spettatori, seguito da portali che si susseguono e che definiscono l’accesso al Palazzo del Municipio. Ai due lati della passerella di accesso, si definiscono ambiti utilizzabili come salotto della città, luogo di aggregazione e di interazione per i cittadini.
Accessibilità
Il tema scelto, un teatro per tutti, propone soluzioni per l’accessibilità.
Una rampa diviene l‘accesso principale. Ai lati, due differenti sistemi consentono ugualmente l’accesso al teatro, divenendo, al tempo stesso, sedute e sistema di risalita. Tale assetto, nelle occasioni di maggiore affluenza, consente uno smistamento dei flussi. L’accessibilità assume quindi un ruolo centrale nell’installazione, ed esalta il tema dell’ingresso.
Interattività
Una priorità, all’interno dell’installazione, è l’interazione con i cittadini. Un’interazione che esplicita il suo carattere ludico e giocoso. Il fruitore diventa artefice dello spazio che vive, modificandolo e plasmandolo a proprio piacimento. L’ambito definito per la collocazione di pouf componibili si pone ai piedi di due gradonate, prestandosi a possibili rappresentazioni esterne.

Multisensorialità
Diversi sensori rendono l’ingresso al Teatro un’esperienza multisensoriale.
Vedere / Sentire / Toccare sono le parole chiave di un’installazione dove protagonisti e attori diventano i cittadini. La presenza di fruitori viene accentuata da flussi luminosi e sonori che si attivano al passaggio delle persone. La facciata del Teatro diventa la quinta scenica dell’installazione.

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