Enna: processione Venerdì Santo: Banda e Coro Passio Hennensis eseguono il Popule Meus di Coppola per il Cristo Morto

Banda e coro Passio Hennensis eseguono

il Popule meus di Coppola per il Cristo morto

Il brano recuperato dall’archivio della chiesa madre di Enna e composto
dal maestro di cappella napoletano nel 1798, nella giornata del Venerdì santo – per la prima volta – accompagnerà l’uscita dell’urna portata a spalla dai confrati.
Appuntamento alle 17 alla chiesa del Santissimo Salvatore

Enna, 14 aprile 2017

È già stato presentato nei giorni scorsi alla città. Ma oggi per la prima volta in assoluto viene eseguito all’interno di uno dei riti più suggestivi della Settimana santa ennese, l’uscita dell’urna del Cristo morto dalla chiesa del Santissimo Salvatore.

Il brano “Popule meus”, composto dal maestro di cappella Giuseppe Coppola (padre di Pietro Antonio) nel 1798, sarà eseguito dal corpo bandistico “Città di Enna”, diretto da Luigi Botte, e dal coro Passio Hennensis, guidato da Giovanna Fussone, alle 17, proprio nel momento in cui i confrati del Santissimo Salvatore retti da Gaetano Di Venti iniziano il loro cammino verso il Duomo per la solenne processione del venerdì santo.

L’evento è coordinato dal Collegio dei rettori delle confraternite ennesi.

Il coro Passio Hennensis, che ormai da tre anni arricchisce la processione del venerdì santo con brani funebri a più voci, ricorderà con questo brano le parole del libro del profeta Michea, che richiamano la passione di Cristo:

Popule meus,

quid feci tibi?

Aut in quo constristavite?

Responde mihi.

(Popolo mio, che cosa ti ho fatto?

In che modo ti ho rattristato?

Rispondimi).

Lo stesso coro, accompagnato dalla banda, eseguirà subito dopo il Lacrimosa di Mozart per l’uscita del fercolo della Madonna Addolorata dalla chiesetta della via Mercatino di Sant’Antonio.

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