Enna presentato sabato scorso il secondo volume di Angiolo Alerci “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”

Sabato scorso, nei saloni dell’Hotel Federico II di Enna, il nostro opinionista Angiolo Alerci ha presentato il suo nuovo libro “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, volune II.
Il libro, così come è avvenuto nel primo volume pubblicato nel gennaio del 2016, nella prima parte contiene tutti gli articoli apparsi sul nostro giornale.
La presentazione, magistralmente coordinata da Anna Dongarrà, è stata sponsorizzata dai clubs di Lions e Fidapa di Enna, le cui Presiedenti Fabrizia Segreto e Silvana Sutera hanno rivolto il saluto ai presenti e ringraziato l’autore per questa nuova iniziativa.
Maria Teresa Borghese, Maria Fondacaro e la stessa coordinatrice Anna Dongarrà hanno letto numerosi articoli pubblicati, che hanno riscosso molto interesse da parte del pubblico.
Vincenzo Di Natale docente, esperto di formazione manageriale, ha illustrato tutti gli aspetti del nuovo libro , in continuazione con quello pubblicato lo scorso anno, sottolineando che “ tutti questi scritti di Alerci ci conducono in un viaggio divulgativo dove l’informazione incontra l’attualità.”
Riteniamo opportuno trascrivere la premessa di Vincenzo Di Natale inserita nel nuovo libro.

Ho già ho avuto il privilegio di scrivere l’introduzione per un precedente libro di Angiolo dal titolo “Il Lions International compie cento anni. Contributi e considerazioni di un Charter Member dopo cinquantaquattro anni di appartenenza”.
Un libro che riporta moltissime relazioni conviviali del Club su interessanti temi che riguardavano il nostro territorio, ma anche argomenti relativi alle ricorrenti crisi verificatesi nell’arco degli ultimi cinquant’anni. Allora commentai testualmente che l’Autore “ ha un modo del tutto particolare con cui interpreta il proprio ruolo di uomo di cultura in un dialogo costante, pacato e determinato, col mondo circostante”. Quest’ultimo libro, in continuità con quello pubblicato con lo stesso titolo nel dicembre 2015, contiene ulteriori articoli pubblicati da Angiolo e ci consente di acquisire una visione ancora più ampia di questa massiccia e unica impresa di collezionismo dell’attuale politica locale e nazionale.
Non è inutile ricordare come, in che modo sia nato, giorno per giorno, questo libro strutturalmente vicino ad un collage. Angiolo l’ha portato avanti per settimane e settimane con l’ostinazione di un impegno quotidiano. Ad avviare il volume è un articolo del 17 ottobre 2015 dal titolo “La riforma del Senato”, a congedarlo è un articolo del 1° febbraio 2017 dal titolo “ Paolo stai sereno”. Pagina dopo pagina ci si trova in un viaggio vivacemente divulgativo dove l’informazione incontra l’attualità. La sincerità di Angiolo a volte abbaglia e sconcerta. Le annotazioni quasi giornaliere dell’Autore, che occupano circa duecento pagine, sono un fiume in piena gonfio di giudizi umani e giornalistici, di osservazioni che nascono come fotografia della realtà-attualità, ma divengono qualcosa di più, sovente molto di più.
Talvolta, a giudicare dalla sua scrittura stilisticamente molto vicina alla chiacchiera, si ha l’impressione che Angiolo faccia salotto con se stesso. Sembra, leggendolo, che egli stia parlando davanti ad uno specchio. Le sue osservazioni giornalistiche, anzi da “cronista”, dove occorre, sacrificano la forma alla spontaneità.
Angiolo fa dell’informazione sui temi dell’attualità e della politica un imprevedibile inchiostro che sorprende e tiene continuamente desta l’attenzione. Con lui, credo di poter affermare, non ci si annoia mai. Semmai si può essere tentati di polemizzare, di controbattere o al contrario di essergli più vicini, per saperne di più, per solidarizzare.
La risposta alla domanda “perchè si sc rive?” il celebre Fitzgerald una volta rispose :
“ è un mondo per gli altri. In definitiva, quando si crea un mondo tollerabile per se stessi, si crea un mondo tollerabile per gli altri”. Il mio amico Angiolo ha spessi occhiali che permettono di vedere oltre e altro; egli mette tale capacità a disposizione di quanti desiderano fare di ciò il cumulo per un’ utile eredità.

Vincenzo Di Natale

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