Enna, precari della Provincia sul terrazzo di un palazzo dell’ente

Sono rimasti anche per questa notte, dalle 13 di oggi i lavoratori precari della Provincia che protestano perché non hanno sicurezza per il loro futuro. Dallo scorso 1 agosto sono sospesi dall’attiivtà lavorativa e non sanno quando e soprattutto se potranno ritornare a lavoro. Così oggi constatando che non c’è nessuna certezza sulla ripresa lavorativa hanno deciso la prostesa di salire sul tetto terrazzo del palazzo di proprietà dell’ente in piazza VI dicembre decidendo di trascorrere anche la nottata e se non ci saranno sviluppi anche i giorni a venire.

 

Intervenire nelle sedi preposte per il ruolo che gli compete. Questo l’impegno preso davanti gli stessi lavoratori ieri mattina dal deputato nazionale del Pd e sindaco di Agira Maria Greco incontrando i dipendenti 104 precari dell’ex Provincia che dallo scorso 1 agosto sono sospesi dall’attività lavorativa rimanendo legati all’ente solamente da un sottile filo giuridico. E se è vero che il problema di questi dipendenti interessa tutte e nove le ex Province Siciliane a causa della legge di riforma delle Province voluta dal Presidente Crocetta ma rimasta monca, è anche vero però che la situazione dei dipendenti precari della Provincia regionale di Enna rimane la più difficile visto che nelle altre otto i loro colleghi, malgrado i problemi di natura finanziaria stanno lo stesso continuando a lavorare. Ed è questa situazione che fa più rabbia ai lavoratori che per certi versi sono molto critici verso l’ente di non prendersi responsabilità che nelle altre invece si stanno prendendo. E la situazione non appare di breve risoluzione visto che i lavori d’aula all’Ars riprenderanno non prima del 16 settembre. Quindi ad oggi l’ipotesi più reale e che per tutto il mese di settembre questi lavoratori rimarranno senza stipendio. E tra l’altro il loro fermo sta provocando non pochi problemi per la garanzia di alcuni servizi importanti come la manutenzione delle strade provinciali, degli immobili scolastici ma anche ad esempio la gestione dell’infopoint turistico in via Roma. Infatti a causa della contrazione del personale per la mancanza dei precari non potranno essere garantiti gli orari fatti in precedenza. Ieri mattina quasi la totalità dei dipendenti precari sospesi si sono ritrovati all’interno della Provincia per organizzare una assemblea in modo da stabilire le varie iniziative di lotta che si vorranno portare avanti nei prossimi giorni. Dopodichè avendo avuto notizie che l’onorevole Greco si doveva recare alla Provincia, l’hanno atteso e chiesto che intervenisse all’assemblea. L’onorevole Greco come sui solito fare non si è sottratta alla richiesta ed ha incontrato i lavoratori assicurando loro che per quelle che sono le sue competenze interverrà sia in sede regionale ma anche nazionale. Ma di certo i tempi non saranno brevi. Ma intanto la crisi finanziaria dell’ex Provincia investe anche i dipendenti di ruolo. Infatti per stamattina è previsto l’ennesimo incontro tra i dirigenti dell’ente insieme al Commissario straordinario inviato dalla Regione, Angela Scaduto con i segretari provinciali del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil. Tema dell’incontro capire come trovare una soluzione sempre più difficile per la garanzia degli stipendi. Ad oggi pare che l’unica possibilità per evitare che lo stipendio di settembre non venga erogato completamento è quello di una soluzione part – time ovvero al 50 per cento della retribuzione.

 

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