Enna, Ospedale Umberto I; tutte le sindacali dei medici in stato di agitazione

Le sigle sindacali Cgil medici, Uil, Cisl medici, Anaao, Aaroi proclamano con una nota ufficiale lo stato di agitazione, perché la direzione amministrativa dell’ASP avrebbe modificato unilateralmente la pianta organica senza interloquire con le sigle sindacali. Non una ma due proposte sarebbero arrivate dall’Asp e rigettate con forza dalle organizzazioni sindacali perché fortemente penalizzanti e a favore solo ed esclusivamente di altri nosocomi ennesi. Tra le motivazioni che avrebbero indotto la riduzione della dotazione organica della dirigenza medica l’attivazione del “Punto Nascita” di Nicosia (che dovrebbe riaprire il primo di dicembre) e quindi l’aumento del personale per Anestesia. «La decisione intrapresa dal management – dicono dal sindacato – sono fortemente penalizzante per l’ospedale Umberto I di Enna in quanto verrebbero ad essere soppresse per via della mancanza di personale unità operative semplici e complesse creando un notevole disservizio agli utenti». Gli stessi hanno chiesto alla direzione un incontro urgente, entro tre giorni. La Uil, si è spinta oltre, come più volte è successo.   Come ha dichiarato il segretario Gaetano Faraci: «abbiamo presentato un ricorso con un’accurata documentazione al Ministero, all’assessorato regionale alla salute ed al Governatore Crocetta e parrebbe che tale ricorso sia stato accolto dall’assessorato», accettando quindi la proposta avanzata ovvero una contrazione del personale amministrativo in netta maggioranza. A giorni l’ufficialità.

Angela Montalto

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