Enna, Ospedale Umberto I; attivata attività di Scintigrafia Miocardica

Grazie alla stretta collaborazione tra il giovane reparto di Medicina Nucleare e quello di Cardiologia l’Umberto I incrementa i suoi servizi avviando la scintigrafia miocardica. Per il momento saranno due sedute mensili che vedranno i camici bianche dei due reparti impegnati nel portare avanti l’attività che potrebbe incrementare nel tempo. Di cosa si tratta? È un esame diagnostico non invasivo che consente di raccogliere informazioni sul funzionamento del cuore serve, infatti, a vedere la perfusione del muscolo cardiaco dopo uno sforzo. «È un’indagine sia diagnostica che valutativa – spiega il primario Vasco – essa ci serve a vedere se tutti i territori cardiaci sono adeguatamente irrorati quindi è attuabile su pazienti da valutare per rischio ischemico oppure nei pazienti con malattia coronarica già nota come coloro che hanno subito un angioplastica piuttosto che un bypass». L’esame, che si svolge al piano zero dell’ospedale di contrada Ferrante nel reparto di Medicina nucleare con l’ausilio della gamma camera, prevede la somministrazione di un radiofarmaco che si fissa a livello del muscolo cardiaco. Le immagini acquisite vengono elaborate e interpretate dal medico nucleare appunto e dal cardiologo che ha effettuato la prova e danno informazioni sullo stato di perfusione del cuore e sui vari parametri relativi al suo funzionamento. Come si svolge? «L’esame – spiega il Primario – consta di due momenti: il primo sotto sforzo, al termine del test provocativo e all’acne dello sforzo viene iniettato il farmaco e poi avviene a riposo, in questo caso il farmaco è iniettato al paziente nelle condizioni di riposo. Solitamente le due fasi vengono effettuate nella stessa giornata». Di fatto quindi si completa o comunque s’incrementa la capacità diagnostica del reparto guidato da Vasco ma soprattutto è un ulteriore passo avanti a favore del cardiopatico. Medicina Nucleare, il più giovane dei reparti del nosocomio ennese, fortemente voluto dalla direzione aziendale e dal direttore sanitario Emanuele Cassarà, che ha subito dato gli incarichi dà un importante contributo scientifico a tutti i reparti dell’Umberto I. Entrambi i fattori contribuiranno certamente a ridurre la mobilità passiva verso altre province siciliane, un obiettivo che l’Azienda persegue da tempo ormai.

Angela Montalto

Fonte: Giornale di Sicilia

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