Enna oggi alla Chiesa delle Anime Sante convegno sul cimitero monumentale “L’Altra città”

Con il convegno “L’altra città” oggi alle 18 alla chiesa delle Anime Sante in piazza S.Tommaso, inizia di fatto oggi l’appuntamento ennese di Fai Marathon organizzato ogni anno in tutta Italia dal Fai volto alla scoperta di beni monumentali chiusi o dimenticati. A Enna la giornata di quest’anno interesserà il Cimitero monumentale cui è stata organizzata una visita guidata nella mattina di domenica. All’evento di oggi organizzato dall’associazione Dante Aligheri con la collaborazione dell’Arciconfraternita delle Anime Sante interverranno lo storico e presidente della stessa associazione Rocco Lombardo, la presidente della sezione di Enna del Fai Nietta Bruno, l’architetto Alberto Valguarnera e il grafico d’arte Flavio Puglisi. La visit guidata alla “città dei morti” di domenica invece inizierà alle 10. Si ripercorrerà il filo della memoria, secondo una narrazione che metterà in relazione le tombe delle famiglie e dei personaggi illustri con la storia della città. Era il 1877 quando, presso la “Selva dei Cappuccini”, s’iniziarono a seppellire i morti nel cimitero ancor oggi chiamato “Camposanto de’ Cappuccini”. La prima tumulazione avvenne in quell’anno, quando venne eretto il primo monumento funerario ancora esistente, costruito in pietra di Castrogiovanni, posto nel viale principale oggi intitolato a Maria SS. della Visitazione. Questa l’epigrafe scolpita sulla lapide di marmo: “Qui giace la salma del letterato Reverendo Parroco Giovanni Battista Scarlata, vicario generale. Diede l’anima a Dio il 1° settembre 1877, visse anni 78”. Nel tempo, accanto alla Chiesa e al Convento dei Cappuccini, notevole è stato l’ampliamento del Cimitero verso Ovest fino alla realizzazione negli anni ’50 dell’ingresso monumentale con alte mura in pietra squadrata di Sabucina, il cui progetto si deve all’architetto Delle Fave, con ai lati del cancello d’ingresso i due pannelli policromi raffiguranti la Natività e la Deposizione del Cristo morto, opera di Pietro e Lina Marzilla. Le cappelle gentilizie e i Monumenti funerari degli uomini e donne della antica Castrogiovanni, oggi Enna, permettono un percorso nella storia e nella memoria di questa città come in un grande archivio disteso sull’erba.

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