Enna Notte Federiciana stasera un tuffo nel Medioevo per il centro storico di Enna

Notte federiciana
Domani un tuffo nel Medioevo per il centro storico di Enna
Mercato dei Crociati, Laberna, Benedizione della freccia dei Arcieri del Castello, finale del Palio dei quartieri, street food alla Chiazza, rievocazioni con la corte dei Federico e poi spettacoli a tema con artisti di strana, i Baturnù, le odalische Ajnabeine, la Compagnia La Giostra e Officina Medievale

Enna, 11 maggio 2018

Una festa medievale in piena regola che riporterà Enna indietro nel tempo. È la Notte federiciana, che domani porterà nel centro storico di Enna degustazioni, mercatini, spettacoli e rievocazioni storiche.

La Settimana federiciana 2018 restituisce alla città una ventata di allegria in stile duecentesco grazie a diverse iniziative. Si parte alle 18 da piazza VI Dicembre con l’apertura del Mercato dei Crociati e la “Laberna – Cibus et vinorum”, il banchetto di cibi e vivande medievali di Fabio Di Fina e Rosa Maria Merlo. Entrambi rimarranno aperti anche domenica.
Il Mercato dei Crociati si inspira a un antico mercato occidentale con merci esotiche provenienti dalle rotte crociate, soprattutto dall’Oriente e dalla Terra santa, e prevede l’angolo del fabbro e degli armaioli, l’antro dell’artigiano, la sartoria (con oggetti artigianali in cuoio, pietre e gioielli, oggettistica ed esposizione di tessuti e vestiario dell’epoca), l’angolo della cera (con dimostrazione e produzione dal vivo di antiche candele artigianali), l’angolo dello speziale e dell’erborista, l’antro della Sibilla (con la cartomante e i suoi consigli, il cosmo e i suoi simboli, la magia), le mercanti orientali (con musiche e danze, merci esotiche e rari oggetti ornamentali), il campo degli arcieri e dei cacciatori (con dimostrazioni di tiro con l’arco), il fornaio (con le sue ocacce, grissini, biscotti e pane ai grani antichi), il refettorio crociato (per degustare le zuppe speziate e le antiche bevande aromatizzate del sergente cuoco templare, l’orto comune (con verdure, ortaggi, cereali, farine, e piccoli animali, la segreta del boia (con le riproduzioni di alcuni antichi strumenti di tortura dove sarà possibile farsi fotografare insieme al boia e ai suoi macabri attrezzi) e l’arena federiciana (dove trovano spazio combattimenti e tornei, campo, gadget e accessori).
Sempre nella stessa piazza si terrà “La benedizione della freccia”, rievocazione storica a cura della Compagnia degli Arcieri del Castello di Enna.

In piazza Umberto I alle 18.30, spazio ai giochi medievali per la finale del Palio dei quartieri “Federico II” che vedrà le otto squadre dei quartieri storici sfidarsi a colpi di cursa câ carriola (corsa con la carriola), cursa cȗ i trampuli (corsa con i trampoli), puma nô cannisciu (mela nel canestro) e tiru cȗ l’arcu (tiro con l’arco).

La carica di artisti di strada animerà poi il centro storico con trampolieri, giocolieri, mangiafuoco e odalische della compagnia Batarnù di Paternò, le odalische Ajnabeine di Enna. Nel quartiere A Chiazza (Mercato di Sant’Antonio) dalle 20.30 in poi, degustazioni di street food e cena medievale di strada con la collaborazione del Comitato di quartiere “A Chiazza” e dei commercianti locali.
Alle 21 in piazza Umberto I, infine, l’atteso spettacolo della Compagnia La Giostra, in collaborazione con i ragazzi dell’Officina Medievale di Enna. La Giostra è una band siciliana che da circa vent’anni continua a girovagare prendendo parte a numerose feste di stile medievale, rappresentazioni storiche ed eventi di musica etnica in Italia e all’estero. Il dialetto siciliano fa da padrone in alcune canzoni inedite o della tradizione popolare quasi a voler riprendere la figura di avi menestrelli come il Cantastorie, mettendo fra le rime alcune filastrocche usate quasi come scioglilingua sostenute da ritmi percussivi. Sperimentando l’abbinamento di voci di venditori ambulanti, di racconti e canti con gli strumenti a corda elettrificati e integrando le percussioni vere con la loop station che fa da supporto alla Ribeca, alla cornamusa e al flauto, La Giostra offre all’ascoltatore un insieme di salterelli, latin groove, oriental ambient o tarantelle dal sapore celtico e mediterraneo che accompagnate da un buon boccale di vino o di birra invitano alla danza.

La partecipazione è libera.

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