Enna nel 2015 le presenze al Museo Varisano cresciute di oltre il 20%

Meno delle previsioni ma molto meglio rispetto allo scorso anno. E’ così che si possono commentare i dati di affluenza nel 2015 al museo archeologico regionale Varisano di Enna in piazza Mazzini a poche decine di metri dal Duomo. Nel mese di novembre e dicembre 2015 le presenze registrate sono state rispettivamente di 250 e 345. Meno dei mesi precedenti quando non si era mai andato al di sotto delle 600. Complessivamente le presenze nel 2015 dovrebbero attestarsi di poco al di sopra delle 7600 con una media di poco più di 600 al mese. Negli ultimi 2 mesi si è avuto un calo netto dei visitatori e tutto ciò ha coinciso con il crollo del viale Caterina Savoca che ha creato non pochi problemi alla viabilità cittadina in particolare per raggiungere la zona alta del capoluogo dove si trova appunto il sito museale. Ci si augura che con la “rivoluzione” della viabilità voluta dall’amministrazione comunale con l’attivazione del doppio senso in un tratto della parte alta della via Roma l’arrivo nella zona del museo venga nuovamente incentivata. Ma ad ogni modo rispetto al 2014 l’incremento di visitatori c’è stato visto che quell’anno si è chiuso intorno a 6 mila. Quindi l’incremento in percentuale è superiore al 20 per cento. Addirittura rispetto al 2013 la crescita è stata di oltre il 100 per cento visto che per quell’anno i visitatori sono stati all’incirca 3 mila. Quasi sicuramente questo incrementi di crescita è tra i più alti registrati negli ultimi anni tra i “musei minori” di tutta l’isola. Ma il calo nella parte finale dell’anno c’è stato e i dirigenti del museo ne devono tenere conto. Sicuramente un altro fattore che ha inciso negativamente è stata la decisione della Regione di tenere chiusi in tutta la Sicilia i musei cosiddetti minori nelle giornate di Natale e Capodanno ed in 3 domenica su quattro di ogni mese. In particolare tra il 25 dicembre e l’1 gennaio i turisti in giro per la città erano numerosi ma purtroppo avevano poco da vedere visto che oltre al museo sono rimaste chiuse in particolare nelle ore mattutine la quasi totalità delle chiese. Ma in negativo gioca anche il fatto che al museo è ormai da tempo che per la mancanza di risorse economiche all’interno non vengono organizzate nessuna iniziativa di carattere culturale ed espositivo. Non meno problematica il persistere del “boicottaggio” di parte di guide turistiche non locali, nell’indirizzare i turisti dei gruppi organizzati, dopo la visita al vicino Duomo, al museo.

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