Enna, Museo Varisano; già superato il numero di visitatori del 2014

Superata già a settembre la soglia dello scorso anno. E’ quella delle presenze al museo regionale archeologico Varisano all’interno di uno dei palazzi storici più suggestivi della città, in piazza Mazzini difronte al Duomo, dove con le 733 presenze di di settembre (538 nello stesso mese dello scorso anno) si è toccati nei primi 9 messi del 2015 la soglia di 6178 presenze, con una media di quasi 700 visitatori al mese. Nel 2014 i visitatori erano stati poco meno di 6 mila ed addirittura nel 2013 meno poco meno di 3 mila. Significa che con questo trend nel 2015 il museo dovrebbe attestarsi nell’ordine di oltre 8 mila presenze con circa il 25 per cento di incremento rispetto allo scorso anno ma con una crescita di quasi il 300 per cento rispetto al 2013. Numeri che fanno del museo ennese sicuramente uno dei più interessanti di quelli denominati “minori”. E tutto ciò malgrado le residue risorse economiche disponibili per il sito anche nell’organizzazione di qualche evento promozionale ma anche a dispetto delle politiche adottate negli ultimi tempi dalla Regione che per risparmiare risorse ha deciso di ridurre lo straordinario ai custodi con la conseguenza che per 3 domeniche su 4 il museo rimane chiuso. Un danno questo sia in termini di visitatori ma ancor di più di immagine non indifferente che dovrebbe fare riflettere la politica locale. Un museo chiuso non agevola certo la politica di promozione turistica della città a cui questa amministrazione comunale punta per fare ripartire l’economia locale. E tra l’altro in questo momento Enna è l’unico capoluogo di provincia in Sicilia a non avere il museo aperto nelle domeniche. Ma non meno spinosa è la vicenda delle guide turistiche non locali che cercano di boicottare la visita al museo alle comitive di turisti accompagnate in visita in città. Se non accadesse questo, i numeri di visitatori potrebbero essere di gran lunga superiori. Ma ad ogni modo malgrado questi problemi lo staff del museo il cui direttore è Angelo Giunta, si sta adoperando per cercare di fornire un servizio migliore ai visitatori come spiega l’archeologo Rosario Patanè. “Stiamo lavorando per migliorare i servizi informativi all’interno del museo – spiega – e quindi una più completa didascalia informativa su tutti i reperti in esposizione. Non è un lavoro semplice ma pian piano ci stiamo riuscendo”. Ma a quanto pare però pare ci siano anche dei piccoli “mecenati” locali disponibili anche a dare un loro sostegno economico per migliorare questa attività informativa realizzando a loro spese pannelli e targhette da installare sulle vetrine espositive.

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