Enna Museo Regionale Varisano; dai 700 visitatori del 2011 ai quasi 7400 del 2015

Da un allestimento tipo schedario di Enciclopedia ad un altro che rappresenta un vero racconto. E’ così che è passata l’organizzazione del Museo regionale archeologico Varisano dal 2011 anno della sua riapertura dopo gli interventi di messa in sicurezza in particolare dell’impianto elettrico all’anno appena concluso. Ed il sito in questi anni sia sotto la direzione di Francesco Santalucia prima che da circa un anno e mezzo di Angelo Giunta ha visto un trend di crescita costante che lo ha portato dai 700 visitatori annui del 2011 ai 7368 del 2015. E la “carta vincente” secondo Giunta sta proprio nel nuovo modello di allestimento che porta il visitatore del sito museale ad una sorta di “cammino” attraverso la storia del territorio. Certo i numeri rimangono sempre minimi rispetto ad altri siti come ad esempio lo stesso museo Archeologico di Aidone, ma che ospita la Venere di Morgantina e dove arrivano ogni anno non meno di 30 mila visitatori. Ma l’incremento di crescita è stato per costante ed importante in termini di percentuali in tutti gli anni, passando così dai 700 del 2011, 2440 nel 2012, 2593 nel 2013, 5193 nel 2014 ed infine i quasi 7400 dell’anno appena concluso. E dalla direzione del museo confidano che anche nell’anno in corso il trend di crescita sia confermato anche in virtù del fatto che il sito ritorna ad essere nuovamente aperto anche se solo dalle 9 alle 13 nelle domeniche. Ma è chiaro che però la crescita del museo può essere incentivata solo se ci sia un “indotto” che collabori. Infatti guardando le presenze mensili del 2015 si nota che il mese si maggiore affluenza è stato quello di luglio con 1330, mese in cui a Enna i festeggia la patrona ed arrivano il maggiore numero di turisti, ed anche aprile e maggio rispettivamente con 906 e 901 presenze. Ma per il primo un ruolo importante lo gioca la celebrazione dei riti della Settimana Santa che nei sette giorni richiama nel capoluogo decine e decine di migliaia di visitatori. Pochissime le presenze invece nei mesi di novembre 205, dicembre 342, gennaio 288 e febbraio 142. Quindi per questi periodi in particolare per il mese di dicembre si dovrebbero studiare iniziative sia direttamente del museo ma anche del comune in giro per la città, in modo da promuovere le visite. Tra l’altro in giro per la città non c’è una adeguata segnaletica informativa sull’ubicazione del museo e poco si fa per ovviare a questo inconveniente. Ed ancora nella tipologia del visitatore del museo manca totalmente quella dei gruppi organizzato. Come se ci fosse una sorta di “boicottaggio” pianificato a tavolino nei confronti del sito da chi gestisce l’arrivo e la permanenza nel capoluogo dei gruppi organizzati. Ma nelle presenze non contribuisce neanche l’ennese che tranne che per qualche gruppo scolastico per la maggior parte sconosce totalmente anche la presenza stessa del museo ubicato tra l’altro all’interno dei palazzo appunto il Varisano che è uno dei più ricchi di storia della città.

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