Enna: movimento Enna Attiva, su utilizzo case abbandonate nel centro storico

l Meetup #ennAttiva propone un emendamento al nuovo P.R.G. per il riuso delle case abbandonate come Albergo Diffuso e come abitazioni per gli universitari.

Qualche settimana fa la notizia del progetto dell’Università Kore finalizzato alla realizzazione una residenza universitaria ci ha lasciato molto perplessi.
Lo Studentato prenderà vita nei pressi del quadrivio di Enna Bassa, e verrà edificato al posto del complesso urbano dove trova posto l’attuale chiesa di Sant’Anna.
Il progetto (pubblicizzato attraverso gli organi di stampa) si compone di nove piani e darà alloggio a 234 studenti.
Ciò che fa restare perplessi non è tanto l’innovazione di per sé, bensì l’impatto urbanistico che sarà inevitabile.
Enna Bassa, ex centro urbano periferico di Enna, sta vivendo nell’ultimo decennio un ritorno in vita e ciò da quando la Kore ha mosso i suoi primi passi come Consorzio Universitario giovando notevolmente all’economia ennese.
Come MeetUp non vogliamo sminuire l’operato Universitario (impegno lodevole!) ma semplicemente offrire spunti di riflessione sul progetto del nuovo studentato.
In tempi remoti, nel 2013, l’università Kore progettò e creò la Domus Kore, residenza universitaria nata dalla ristrutturazione dell’ex Scuola Media “Savarese” nel quartiere “Mulino a Vento” di Enna Alta, che avrebbe dovuto assicurare 90 posti letto. Tale edificio è ancora incompleto. Non sono agibili nè l’Auditorium nè i locali annessi …. non sarebbe più opportuno stilare un progetto per il suo completamento?
Inoltre, in un secondo momento, perché non prendere seriamente in considerazione il riutilizzo di immobili storici situati ad Enna, tanto per citarne qualcuno: il Palazzo dei Benedettini, o lo stabile dei locali del Ex Banco d’Italia… o altri immobili in disuso e abbandonati a se stessi e destinati a nulla se non all’incuria!
Il nostro intento è quello di portare alla riflessione sul tema del Riuso…(sul quale la Kore è maestra) Perché spendere soldi per ulteriori cementificazioni…e non investire per il recupero dei beni storici o delle case inutilizzate e abbandonate e destinarle all’accoglienza della sempre crescente comunità universitaria, magari con i progetti elaborati dagli stessi studenti?
A parer nostro farebbe bene a tutti, il portare alla luce, rivalutandoli, quartieri ormai privi della propria identità ed evitare di vedere Enna Alta svuotarsi?!
Come MeetUp ci piacerebbe una politica che cerca la sua strada per aprire una visione innovativa di città, una visione condivisa e sostenibile per lo sviluppo umano.
Ed è anche per questo che abbiamo presentato un emendamento all’adottando Nuovo, ma già vecchio ed anacronistico, Piano Regolatore Generale che la 4^ Commissione Permanente del Consiglio Comunale di Enna si appresta a chiudere il suo esame.
Nello studio per la redazione del PRG, ormai datata al 1991, emerge che a Enna molti edifici di vecchia costruzione risultano “non utilizzati”. In termini numerici si parlava di circa 1349 stanze (oggi molte di più) e che inoltre il centro abitato di Enna alta annovera un cospicuo patrimonio edilizio “vecchio”, oggi abbandonato, degradato e fatiscente che a volte, anche per l’ alta concentrazione in un ristretto ambito cittadino, mette in crisi anche l’immagine del paesaggio urbano.
Il Meetup #ennAttiva propone come una delle possibili soluzioni, per risolvere le suddette problematiche, quella volta alla promozione dell’Albergo Diffuso così da rivalutare non solo edifici singoli, povere abitazioni o addirittura interi quartieri, che oggi troviamo non utilizzati e abbandonati, ma sopratutto contribuirebbe a potenziare l’offerta della ricettività turistica e a dare vita ai quartieri ennesi, anche attraverso l’accoglienza degli studenti universitari, senza ricorrere ad una nuova ed inappropriata cementificazione.
Si invita pertanto la IV commissione del Consiglio Comunale di Enna di prendere in serio esame
la Legge Regionale n. 11 del 2 agosto 2013, recante Norme per il riconoscimento dell’albergo diffuso in Sicilia; nonché quanto previsto dal Decreto Presidenziale del 2 febbraio 2015, n. 7. Regolamento di esecuzione ed attuazione dell’art. 3, comma 6, della legge regionale 2 agosto 2013, n. 11, recante “Norme per il riconoscimento dell’albergo diffuso in Sicilia”; e di portare in Consiglio Comunale la proposta di inserimento nel nuovo piano regolatore, affinchè sia data la possibilità ai cittadini di avvalersi di tale normativa.

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