Enna Mille abbonamenti ed il cinema GriVi non chiuderà

Mille abbonamenti ed il cinema GriVi non chiuderà
Una serata-amarcord avvia una campagna abbonamenti per salvare il cinema GriVi dall’imminente chiusura. Mille le sottoscrizioni necessarie. Cettina Emmi, l’imprenditrice ennese che gestisce anche per conto dei cugini il cinema, una piccola bomboniera che abbraccia piazza Ghisleri, nell’antico quartiere “a Iudeca”, fa un appello accorato alla comunità affinché il cine-teatro, l’unico nel capoluogo di provincia dal maggio del ’51, non “muoia”. Con 45 euro sarà possibile vedere ben dieci spettacoli (4,5 euro a biglietto).
Giovedì sera tanti ennesi, professionisti, gente di spettacolo, semplici appassionati cinefili e studenti sono accorsi ad ascoltare l’urlo d’aiuto lanciato dalla Emmi per ridiscutere le sorti di un’attività che non può e non deve abbassare la saracinesca perché “una città senza cinema è come un volto senza occhi”, dice il premio oscar Giuseppe Tornatore. La crisi economica, una nuova fruizione dei film a casa proposta da piattaforme quali Sky e Netflix, che non daranno mai lo stesso impatto emozionale del grande schermo e le poche convenzioni con le struttura hanno svuotato le accoglienti sale cinematografiche anche ad Enna ed i conti non tornato più. Allora il direttore Cettina Emmi, sul palco fa un appello: “Ho bisogno di voi, aiutatemi a non chiudere il cinema, il vostro cinema! Io ho preso il mio cuore e l’ho messo qui adesso tocca a voi”. La Emmi lo tratta come la stanza più bella della sua abitazione privata che apre al pubblico-amico, i bimbi in particolare, ma gestire una struttura tanto importante non è semplice, c’è il prestito da finire di pagare, spese ordinarie e straordinarie da affrontare ogni mese e le case di distribuzione con cui fare i conti.
Una comunità del resto non può fare a meno di un’agorà nella quale crescere culturalmente, un luogo dove potersi reinventare e vivere una, dieci, cento vite per qualche ora, un nido ovattato dove esorcizzare anche la propria solitudine o scambiarsi il primo furtivo bacio. Enna, quarto polo universitario in Sicilia, rischia di essere l’unico capoluogo di provincia a non avere più un cinema che gli faccia “dimenticare le disgrazie e le miserie” come diceva Alfredo, l’operatore di “Nuovo cinema paradiso” nel tenero dialogo con il piccolo Totò. Giovedì la sensazione era proprio quella di vedere Alfredo seduto tra il pubblico in sala sulle comode poltroncine blu ad osservare pensieroso
In sala anche diversi consiglieri comunali e gli assessori Paolo Gargaglione, alla Solidarietà sociale e Francesco Colianni, alla Cultura che assicura: “Raccolgo il grido d’aiuto elegante e gentile com’è la stessa Cettina – dichiara – L’amministrazione a metà della prossima settimana aprirà un tavolo di confronto con la proprietà del GriVi per conoscere la progettualità del cinema e capire in che termini intervenire in suo aiuto. Tenendo presente – chiarisce – i vincoli che il comune ha nei confronti delle imprese private”. Il giovane assessore lancia inoltre un appello: “fate come me, sottoscrivete un abbonamento! Indigniamoci sì ma prima che chiuda!”. Filippo Gervasi, preside dell’istituto comprensivo De Amicis – Garibaldi, ha già palesato l’intenzione di fare una convenzione potrebbero seguire il suo buon esempio anche altre scuole.
Su Facebook e gruppi WhatsApp è stata avviata una vera e propria campagna di solidarietà per raggiungere l’obiettivo mille entro metà giugno, l’imprenditrice ennese Emmi si è pubblicamente impegnata a rimborsare l’intera somma se l’obiettivo non dovesse esser raggiunto. Durante la serata gli attori Lorenza Denaro e Franz Cantalupo, impegnati a teatro con “Otello” di Giampaolo Romania in scena al Garibaldi il 27 maggio, hanno dato voce al GriVi presentando la sua carta d’identità e biografia al pubblico in sala mentre nello schermo scorrevano, scanditi da “La danza delle ore” di Ponchielli, fotografie storiche con i fondatori tra cui La zia Giuseppina Grillo Virlinzi, alla quale sarà intitolata la strada per ricordare con lei le altre donne che si sono adoperate per l’imprenditoria e ricordare loro che sognare in grande è possibile. Più che la danza delle ore qui si tratta di fare una vera corsa contro il tempo per non cancellare 70 anni di storia. L’idea di realizzare la sala cinematografica nasce nel 1941, la guerra interrompe la corsa verso il futuro anche della piccola Enna, nel 1948 l’architetto Carmelo Aloisi, lo stesso che disegnò il cinema Odeon a Catania, assunse l’incarico di progettare e costruire un cinema che fu chiamato con le iniziali dei cognomi dei proprietari: Grillo – Virlinzi e finalmente il 27 maggio del 51 veniva inaugurato il super cinema, che il sabato sera proiettava anche “Lascia o raddoppia”, raccogliendo intere famiglie.
Di Angela Montalto

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