Enna migliaia di studenti in piazza per una Scuola migliore

Al grido “Noi vogliamo i nostri diritti” gli studenti degli Istituti d’istruzione Superiore ennesi sono scesi oggi,17 novembre, in piazza per far sentire la loro voce in una manifestazione che si inserisce nella mobilitazione nazionale degli studenti organizzata nella Giornata mondiale degli studenti.
Il corteo, partito dal Castello di Lombardia, ha sfilato per le vie della città sino a Piazza S. Francesco, da lì si è trasferito alla sala Cerere per trasformarsi in assemblea plenaria. Gli interventi dei rappresentanti degli studenti dei diversi Istituti di Istruzione Superiore ennesi, dei referenti dei circoli della Federazione degli Studenti dei vari comuni, della segretaria generale della FLC CGIL ENNA hanno affrontato e sviluppato le tematiche della mobilitazione coniugandole con la personale esperienza.
La Federazione degli Studenti di Enna e gli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore ennesi si sono confronti su tre tematiche: la legge regionale sul diritto allo studio, la revisione dell’ alternanza scuola-lavoro e il report sull’edilizia scolastica.
Con estrema efficacia è stata ribadita la necessità della legge regionale sul diritto allo studio la cui approvazione si attende da anni. Un vuoto normativo da colmare senza ulteriori indugi e ripensamenti per dare finalmente risposte alle esigenze degli studenti e della studentesse siciliane, garantendo loro una formazione gratuita, accessibile e di qualità .
Negli interventi si è chiesto inoltre la revisione dell’alternanza scuola-lavoro , un percorso formativo obbligatorio, introdotta nel 2003 ma resa obbligatoria dalla riforma cosiddetta “Buona Scuola”, da svolgere anche oltre l’orario scolastico, in aziende, enti locali, musei, istituzioni pubbliche e private nell’ultimo triennio delle superiori . 
Un percorso quello dell’alternanza scuola-lavoro che troppo spesso nulla ha di formativo considerato che viene svolto, il più delle volte, in aziende non attinenti agli indirizzi di studi e le attività affidate alla cosìdetta alternanza scuola- lavoro assumono il profilo preoccupante del rapporto di dipendenza in cui i confini tra studente e lavoratore diventano poco definiti e troppo labili.
Il problema dell’edilizia scolastica, infine, ha consegnato la drammatica immagine di una scuola trasformata da lavori di rifacimento iniziati e mai finiti in veri e propri cantieri, di strutture fatiscenti e precarie che mettono in discussione non solo il percorso formativo ma anche l’ incolumità fisica degli studenti .
Una giornata di lotta e di rivendicazione quella di oggi animata da una straordinaria partecipazione attiva e consapevole, da un entusiasmo e da una ritrovata determinazione di studenti e di studentesse delle scuole dell’ennese che hanno voluto confermare la ferma volontà di difendere il loro diritto a una istruzione di qualità garantita da norme e in scuole attrezzate e sicure. Un giorno di lotta in cui tanti giovani hanno continuato a chiedere che si parli di loro non solo come il futuro ma come l’immediato presente.

Margherita Lazzara

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