Enna lunedì prossimo conferimento della Cittadinanza Onoraria al mecenate Emmanuele Emanuele

La cittadinanza onoraria quale riconoscimento per il grande gesto di generosità nei confronti della città. E’ quella che sarà conferita lunedì prossimo a Emmanuele Francesco Maria Emanuele nel corso della seduta di Consiglio Comunale. Nello scorso mese di dicembre grazie ad una sua donazione la Torre di Federico si è arricchita di una suggestiva illuminazione artistica che la così risaltare in tutto il suo fascino. Professore e avvocato, apprezzato economista, saggista e poeta, Emmanuele Francesco Maria Emanuele porta avanti da sempre il suo impegno in ambito sociale, sostenendo in particolare iniziative culturali e di solidarietà tra i popoli. Il suo rapporto con la città di Enna inizia nel 2016 quando è stato insignito a Enna del Premio per l’Europa “Federico II”. Intellettuale di caratura internazionale, Emmanuele Francesco Maria Emanuele coltiva con passione ed eguale successo arte, letteratura, poesia, scienze giuridiche ed economiche, senza trascurare le attività umanitarie, riscuotendo eclatanti successi e attirando riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Discendente da una delle più illustri ed antiche casate storiche della Spagna e dell’Italia meridionale, Barone di Culcasi e dei Marchesi di Villabianca, è fervente sostenitore di quell’Europa dei popoli che i Padri fondatori avevano ideato. È Presidente, oltre che della Fondazione Roma, della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, ente no profit che esplica la propria attività a favore della collettività lungo cinque direttrici di intervento: sanità, welfare, Mediterraneo, arte cultura ed editoria, istruzione e formazione. La Fondazione Terzo Pilastro – nata in origine per valorizzare il ruolo del bacino del Mare Nostrum nello scacchiere geopolitico europeo e mondiale, secondo quella visione mediterraneo-centrica propria di Federico II che oggi è quanto mai attuale e che da sempre Emanuele condivide – ha realizzato, su suo impulso, molti importanti progetti nell’area: il restauro della Cattedrale di Sant’Agostino d’Ippona ad Annaba, Algeri; un progetto di irrigazione delle aree predesertiche a Nabeul, in Tunisia; la creazione di un campo da calcio fruibile anche da parte dei rifugiati iracheni di Jaramana (Damasco) in Siria; la realizzazione, negli istituti di istruzione superiore di Aqaba-Eilat, di programmi scolastici di scambio tra studenti palestinesi ed israeliani; la Conferenza Internazionale sul ruolo delle Donne nella nuova stagione del Mediterraneo a Valencia; la realizzazione di una statua di Claudio Marcelo a Cordoba. In campo sanitario, Emanuele ha realizzato un Hospice che, nel corso del 2014, ha acquisito lo status di fondazione e la nuova denominazione di Fondazione Roma – Sanità. L’Hospice assicura l’assistenza, anche domiciliare, ai malati terminali e di Sla, con un forte impegno – aggiuntosi negli ultimi anni – nei confronti dei pazienti affetti da Alzheimer. Ha progettato inoltre la realizzazione a Roma di un Villaggio Alzheimer sul modello del Villaggio di Hogeway, in Olanda, che vedrà prossimamente la luce nel quartiere denominato Bufalotta. Ancora, degno di nota è il Centro di alta diagnostica per immagini a Latina, un centro di eccellenza nel settore della diagnostica medica in campo onco-ematologico e nell’ambito delle malattie neurodegenerative, dotato di attrezzature all’avanguardia presenti ancora in poche strutture europee. Infine, ha donato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù un sistema di riabilitazione robotica del cammino denominato Lokomat, cui sono seguiti altri due sistemi robotici per il recupero funzionale della spalla, del gomito, dell’avanbraccio, del polso e della mano, destinati ai bambini e ai ragazzi affetti da disabilità conseguente a un danno neurologico. In ambito formativo, ha promosso il Master di II livello in “Esperti in politica e Relazioni internazionali”, in collaborazione con la Lumsa, riconosciuto dal ministero degli Affari esteri come corso idoneo alla preparazione al concorso per la carriera diplomatica; il Master universitario di I livello in “Management delle risorse artistiche e culturali”, realizzato in collaborazione con la Iulm, che ha come obiettivo di formare manager e professionisti qualificati nell’ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali; il Master universitario di I livello in “Lingue e culture orientali”, una nuova iniziativa, che mira non soltanto a fornire le basi linguistiche e culturali per leggere e interpretare le realtà dei paesi del Medio e dell’Estremo Oriente, ma anche a rafforzare le competenze nell’ambito della mediazione linguistica e interculturale. In campo artistico e culturale infine, per volontà di Emanuele, è stato aperto nel 1999 il Museo del Corso, che ha realizzato fino ad oggi oltre 50 mostre di grande successo. Emanuele ha inoltre inaugurato il progetto “Stupor Mundi – L’origine”, promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia Mediterraneo. Il percorso artistico, ideato da Filippo di Sambuy con la collaborazione di Aldo Taranto e di Giovanna dalla Chiesa, è ispirato ai simboli chiave legati alla figura di Federico II, fautore della storica integrazione fra le culture greca, latina, araba, ebraica, e della romanza, ritenuta lingua unificante della nazione. Per Emanuele, “l’obiettivo del progetto è quello di restituire alla Sicilia quel ruolo centrale che ne fece l’epicentro dell’incontro e dell’osmosi di culture nel XII secolo, così come auspico possa accadere ancora oggi, grazie al recupero di una dimensione politica mediterranea che sappia fare effettivamente da ponte tra Europa, Asia e Africa, senza trascurare la vocazione universale”.

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