Enna L’I.C. De Amicis, tra archeologia, teatro classico e lezione di golf!

L’I.C. De Amicis, tra archeologia, teatro classico e lezione di golf!

La vecchia gita va in pensione e nella nuova scuola l’uscita didattica diventa vera occasione di crescita culturale sociale e formativa. Ne è l’esempio l’esperienza vissuta dalle classi 2A, 2B e 2E della scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. De Amicis di Enna, plesso Garibaldi, lo scorso 4 e 5 giugno che hanno trascorso una due giorni di grande impatto educativo e formativo all’insegna della cultura antica e dello sport accompagnati dalle Proff.sse Giuliana Maria Amata, Stefania Mancuso, Antonella Passione, Rosaria Scarpulla.
Dopo aver visitato il museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa, che racchiude tesori di inestimabile valore, testimonianza della Sicilia preistorica, greca e romana, e dopo aver fatto un giro nel centro storico di Ortigia tra il Duomo e la Fonte Aretusa, gli alunni hanno avuto l’opportunità di assistere alla visione di una tragedia greca dal vivo, “Elena” di Euripide con la regia di Davide Livermore, per il 55esimo ciclo di rappresentazioni classiche organizzate dall’INDA.
Elena in realtà non è mai giunta a Troia, al suo posto gli dèi – che fanno credere agli uomini molti falsi miti, a causa delle loro invidie e favoritismi nei confronti del genere umano – le hanno frapposto un fantasma, la falsa Elena, traslando la vera Elena invece nel lontano Egitto.
Livermore, in un allestimento assai tecnologico e concettualistico, dopo il recente successo dell’Attila alla Scala di Milano, mette in scena questa duplicità del reale, verità contro illusione, sotto forma di uno specchio, che riflette le false illusioni degli uomini come l’ideologia della guerra, un miraggio, solo un miraggio come dice Elena sulla scena…
Nella seconda tappa del nuovo tipo di viaggio d’istruzione, giorno 5 giugno, invece, gli alunni delle stesse classi seconde dell’IC De Amicis sono stati ospiti del Golf Club de “I Monasteri” di Siracusa dove hanno trascorso una giornata all’insegna dello sport e del fair play.

L’esperienza è stata possibile grazie a un protocollo d’intesa siglato tra la FIG golf provinciale di Enna, di cui è delegato il Prof. Giovanni Chiaramonte, e l’IC de Amicis, diretto dal Prof. Filippo Gervasi, che sempre si distingue per le sue iniziative innovatrici.

Accolti nella struttura proprio dal prof. Giovanni Chiaramonte, dal giudice arbitro della nazionale FIG e delegato per Ragusa Alberto Dallago e dal maestro Giuseppe Marra e dallo staff de “I Monasteri” – composto da Alessandro Guerrieri caddie master, Jacopo Severa e Gabriele La Cava alla segreteria (quest’ultimo in rappresentanza della Mediterranea Golf Accademy) – gli alunni del De Amicis hanno imparato tutto l’essenziale sul gioco del golf.
Dopo aver portato i saluti di rito del presidente regionale dott. Salvatore Leonardi e del delegato provinciale di SR, il dott. Marcello Farina, Dallago introduce il senso della finalità del golf.
“Il vero giocatore da golf deve rispettare 24 regole – dice – ma su tutte una in particolare, chiamata la regola della E, dove la E sta per etichetta che è anche educazione”.
In cosa consiste?
“Il golf è uno sport che richiede molta attenzione e concentrazione, ascolto attivo e sguardo altrettanto vigile. Si fa da soli ma è anche di condivisione. In realtà, passare tante ore nel verde distende, ci si concentra e si sta nel silenzio, ma questo aiuta molto anche a sapersi guardare dentro ed a accettare le regole della società”. Cadono anche alcune certezze alla lezione-dimostrazione di ieri al circolo del golf.
“Sfatiamo un falso mito – continua il maestro – perché il golf non è uno sport individuale. Infatti, pur se è vero che va fatto in solitaria, può avere fino a 120 giocatori che gareggiano nello stesso tempo, facendolo diventare quindi uno sport di gruppo e di incontro!”.
Nel pomeriggio, dopo la lezione sul golf e la visita della struttura sportiva, alcuni ragazzi si sono cimentati in una gara, facendo risultare vincitore il Team Green composto da alunni di varie classi e con diverso talento sportivo.
“Una gita bellissima, piena di emozioni ed esperienze indimenticabili”, a sentire i pareri degli alunni al rientro a casa.
L’inclusione è anche questo!

Giuliana Maria Amata

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