Enna L’I.C “De Amicis” a Buongiorno Regione assieme al regista Pasquale Scimeca

L’I.C “De Amicis” a Buongiorno Regione assieme al regista Pasquale Scimeca

“I poveri che donano ai poveri”, le parole del regista Pasquale Scimeca in riferimento alla donazione delle porte dei campi da calcio fatta dalla missione di fratello Biagio al villaggio della Sierra Leone set del suo film, uno straordinario gesto di condivisione. E questo è il senso profondo della solidarietà. Innescare un circolo virtuoso, un motore di buone pratiche, che si traducono in azioni di umanità sincera. Le stesse che hanno portato l’I.C. De Amicis di Enna, prima scuola d’Italia ad “adottare” la scuola elementare di Rochain Mende, il piccolo villaggio della Sierra Leone dove Pasquale Scimeca ha ambientato e girato il suo film “Balon”. Nel film è raccontata con grande realismo, e però in un modo che non indugia mai sul macabro, la storia di due bambini costretti alla fuga per salvarsi dalla guerra, ma che durante questo viaggio non troveranno facilmente un mondo adatto a loro, ovverosia a misura di bambino.
Dopo la visione del film il Dirigente Scolastico Prof. Filippo Gervasi, assieme ad alcuni docenti tra cui le attuali vicarie, prof.ssa Stefania Mancuso e insegnante Filippa di Dio, e la prof.ssa Filippa Ilardo, hanno avuto l’idea di lanciare la proposta di questa adozione. Da una piccola idea, subito accolta favorevolmente da alunni e docenti, che è pian piano cresciuta, ora l’I.C. De Amicis ha siglato con la scuola della Sierra Leone un protocollo d’intesa per impegnarsi a coprire i costi di un insegnante per un intero anno scolastico, tramite una raccolta fondi che coinvolge alunni, genitori e docenti dell’Istituto, in tutti i suoi ordini di grado.
E così stamattina una piccola delegazione di insegnanti e alunni dell’I.C. De Amicis di Enna assieme al regista Pasquale Scimeca e a una delegazione di un’altra scuola, il Duca degli Abruzzi-Libero Grassi di Palermo, si è recata negli studi di Buongiorno Regione per cercare di sensibilizzare ulteriormente entrando in punta di piedi di mattina assieme a un buon caffè nelle case dei siciliani, in vista di una nuova grande idea da supportare, “la creazione di una vera e propria rete di scuole etiche e solidali”, come ha anticipato la prof.ssa Mancuso intervistata da Loredana Cacicia. E come vivono i ragazzi questa esperienza allora?
“Questi bambini sono come noi” dice Simone Fonte, alunno della terza classe della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C. De Amicis plesso “Garibaldi”, “solo che non hanno nulla, noi invece abbiamo tutto. E almeno il diritto all’istruzione, noi vogliamo offrirglielo!” D’altro canto l’intento del progetto, oltre a “costruire una scuola più stabile, un pozzo con acqua potabile e un campo di calcio” come ricorda Scimeca, è anche quello di “formare alunni che siano principalmente cittadini del mondo, con una coscienza critica sempre aperta e disponibile ai bisogni dell’altro” come ricordano altresì le docenti Mancuso e Di Dio.
Questa è in breve la finalità ultima della gara di solidarietà, secondo il D.S. Prof. Filippo Gervasi, assai lungimirante nell’aver abbracciato questo progetto, dal momento che dopo l’I.C. De Amicis di Enna si è aggiunto anche il Liceo Artistico “Capizzi” di Bronte e il Liceo Amari di Linguaglossa nel voler adottare le scuole dei villaggi della Sierra Leone.
Da oggi l’Africa è più vicina, in un ponte di solidarietà tra scuole.

Giuliana Maria Amata

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