Enna l’Associazione Vita 21 incontra il Giornalista Danilo Ferrari

Danilo Ferrari e i giovani: uno spettacolo della Vita.
Di Marco Milazzo, Presidente di Vita 21 Enna.

Tetraplegico spastico-distonico senza l’uso della parola sin dalla
nascita, la vita del giornalista ed autore Danio Ferrari sembrava una di
quelle segnate dal destino. “Fate finta che non sia mai nato, morirà
da qui a poco.” disse ai genitori uno dei medici che lo assistette
nei primi istanti di vita.
Invece accade l’incredibile: Danilo sopravvive grazie alla sua fibra e
alla caparbietà di una madre che non conosce rassegnazione. I suoi occhi e
il suo sorriso diventano contagiosi, apparentemente sprecati in un corpo
come il suo. Danilo comunica sin da bambino, annuisce e nega con limitati
ma sufficienti sguardi, dimostrando di sentire e di capire.
E nella vita di Danilo, come nella vita di tutti, avviene una svolta, che
ha uun nome: Maria Stella Accolla. E’ la sua insegnante di sostegno
delle superiori. La sua Professoressa intuisce che in Danilo risiede
grande intelligenza e in tre anni riescono insieme a codificare un
linguaggio basato su i pochi suoni che riesce ad emettere, sulla postura
della bocca e della lingua e sugli occhi sempre vividissimi, che puntano
ciò che Danilo vuole significare. Si diploma e poi si laurea, con gli
adattati a risposte multiple. Conosce le persone della compagnia Neon
Teatro, di Catania e con essi nasce un’amicizia profonda e fattiva,
giungendo, grazie alle intuizioni della regista Monica Felloni e alla
visionarietà del direttore artistico Piero Ristagno, a calcare i
palcoscenici d’Italia con la sua sedie a rotelle, Teatro Antico di
Taormina compreso con lo spettacolo “Magnificat” ed ancora con
“Ciatu”, in programma anche ad Enna il 29 aprile.
Comincia a scrivere per la rivista “San Francesco patrono
d’Italia” e, negli ultimi anni per Panorama, il cui direttore si
imbatte in lui e non lo “molla” più.
I suoi articoli vengono raccolti in un libro al quale da come titolo
“Il coraggio è una cosa”. E’ un libro che si legge tutto
d’un fiato perché, dietro la sua fragilità, Danilo nasconde una forza
capace di stupirci e sfidarci ad essere come lui, tenacemente amante della
vita. La sua forza è la parola. Senza filtri, con ironia e genuina
semplicità, parla di sofferenza, sconforto, amore, amicizia, senza mai
scadere nel pietismo e nella commozione per riuscire a catturare
l’attenzione del lettore. Danilo con le sue parole
“paralizza” il lettore che, quando arriva l’ultima pagina,
si rammarica che il libro sia già finito. Libro straordinario, che
qualcuno ha proposto di far adottare in tutte le scuole per insegnare ai
ragazzi che il “coraggio è una cosa” seria che può cambiarti la
vita, in meglio.
Ad Enna Danilo, che oggi ha 33 anni, è gia venuto tre volte, grazie
all’Associazione Vita 21 Enna. L’amicizia fra i soci di Vita 21
Enna e Danilo Ferrari è consolidata anche perchè l’una si batte per
dire che il disabile può costituire una (grande) risorsa in tutti gli
ambienti in cui esso vive. L’altro lo mostra in modo semplice e
dirompente. Sabato 1 aprile, in occasione della giornata conclusiva della
“Festa del Libro”, Vita 21 Enna ha realizzato un incontro con
gli studenti degli Istituiti Santa Chiara, Federico II, delle Scienze
Socio-Pedagogiche e F. Paolo Neglia. Vi hanno partecipato oltre 300
ragazzi, dalla Scuola Primaria alle Superiori, che avevano letto nei mesi
precedenti il libro, approfondendolo e commentandolo con i loro bravissimi
insegnanti, che tanto hanno creduto al progetto. In un’atmosfera di
attentissimo ascolto, si è svolto il dialogo tra Danilo e gli studenti,
grazie al quale hanno scoperto che la disabilità non può generare paura
nè, tanto più, pietismo. Insieme a Danilo hanno capito che ciascuno, in
qualunque condizione possa trovarsi, vale in quanto persona che può amare,
creare relazioni e lottare perchè la propria ed altrui vita possa essere
la più bella possibile. Una classe della scuola primaria del
“Neglia” ha regalato un pallone a Danilo, avendo letto della sua
passione per il calcio. Ed a sorpresa, alla fine di tutto, ecco salire sul
palco 30 studenti della Secondaria del “S.Chiara” per regalare a
Danilo tre bellissime canzoni. Altro che paura per la disabilità: Danilo
lo hanno vissuto come uno di loro. Alla Galleria Civica, luogo degli
incontri, era uno spettacolo vederli accanto e dietro la sua carrozella, a
fare decine e decine di selfie, sorridenti e felici, come lui. E’ un
incontro che ha aperto loro nuovi orizzonti e che resterà nella loro
memoria a lungo. Qualcuno, salutando, diceva che c’è un prima ed un
dopo Danilo.
L’evento si è potuto realizzare, oltre che per l’instancabile
dinamicità di Vita 21, grazie al grande impegno profuso da Insegnanti e
Dirigenti, Istituto Professionale Federico II in testa con la
partecipazione di oltre 150 studenti e un servizio di ristorazione offerto
durante la settimana all’organizzazione della Festa del libro, dal
Rotary di Enna, che ha permesso ai ragazzi l’acquisto di 100 libri al
prezzo simbolico di 1 euro, di “Accademia 21” diramazione
culturale di Vita 21 sostenuta a tempo indeterminato dal Groc.
(Dirigente Federico II Giusy Gugliotta, Referente Groc Elisa Di Salvo,
Presidente Rotary Enzo Acciaro, Responsabile Mondo della Scuola per Vita
21 Valeria Petralia, Presidente Vita 21 Marco Milazzo.
– Per chi desiderasse approfondire “Viva la vita (anche la mia) su
Panorama Online del 23.4.14 http://www.panorama.it/scienza/storia-danilo-fe
rrari-catania/

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