Enna laboratorio politico per la nascita di un nuovo soggetto riformista socialista

La navigazione, mai serena, nel mare della sinistra, è probabile che si concluda, entro settembre, con un approdo, cioè a dire con la nascita di un nuovo partito. Una delegazione (doveva farne parte anche l’ex assessore regionale socialista, Turi Lombardo, che ha dato forfait per altri impegni) con esperienze diverse all’interno della sinistra, per lo più della cosiddetta ala “riformista” socialista, proveniente da tutta la Sicilia, si è incontrata, venerdì pomeriggio, a Enna nella sede di “Mondo Operaio”per valutare, alla luce anche dei disastrosi risultati delle recenti votazioni europee, se vi siano le condizioni “per lanciare una discussione, che parta dal basso, su un processo politico includente e di area socialista che non lasci spazio a un populismo intriso di odio sociale, caratteristico di una destra antidemocratica”. “Sono tutti compagni – ha spiegato il presidente di “Mondo Operaio”, Salvatore La terra – che, al di là della visione che ognuno ha avuto nel passato, hanno espresso la volontà di ritrovare un percorso, un sentiero comune. Nella sostanza, è un progetto per la costituzione di un partito nazionale ed europeista che dovrebbe portare alla rinascita di una sinistra di popolo, di cui uno dei traghettatori dovrebbe essere Stefano Fassina, il fondatore dell’associazione “Patria e Costituzione” (ndr definita dalla stampa nazionale “di stampo sovranista”). “E’ necessario – ha aggiunto La Terra- che le forze tradizionalmente progressiste, oltre ad interrogarsi sui motivi della sconfitta, trovino le energie e le idee necessarie per elaborare una proposta politica che vada oltre l’emergenza del momento, portando il Paese verso una fase di crescita reale e di giustizia sociale”. “Non ci interessa un progetto comune con un PD afono e pieno di consorterie – ha detto Tommaso Lima, presidente di Sinistra italiana di Palermo, ora sulla stessa linea di Fassina -. Noi dobbiamo elaborare una proposta con tutte le forze di sinistra e anche con i 5 Stelle, dove possibile, e fare un ragionamento di sinistra rispetto ai problemi reali dei cittadini. I temi da dibattere con urgenza, e che dobbiamo portare avanti, sono: il regionalismo, che altro non è che un attacco al Paese, alla Costituzione e alla Regione siciliana; il rilancio del Mezzogiorno; la questione del lavoro e delle case popolari; la sanità, che stanno privatizzando”. A non nascondere le difficoltà di portare avanti un nascente soggetto politico è stato Antonio Longo di Catania. “Operare politicamente non è facile -ha affermato –. Dobbiamo essere consapevoli che organizzarci sul territorio per andare verso la rappresentanza significa affrontare un sacrificio enorme”. Poi ha puntualizzato: “A me non interessa il nome che prenderà il partito ma se c’è una proposta seria per la Sicilia”. Tanti altri interventi, in particolare da Antonino Gulisano di Acireale, Aldo Broccio di Agrigento, Cottone di Palermo, ma anche del rappresentante di Siracusa, tutti convinti che l’arrivo del nuovo partito non è atteso sicuramente dalle fanfare mediatiche. Intanto, tutti si impegnano a lavorare per dare concretezza a questo progetto politico per fare emergere dal basso una cultura comune di sinistra e socialista fatta di valori e obiettivi concreti, specialmente per la Sicilia. Infine, la delegazione ha deciso di iniziare da subito una serie di incontri sul territorio; il primo fra tutti a Palermo entro il 26 giugno e poi un incontro entro il 10 di luglio a Catania, alla presenza di Fassina.

Giacomo Lisacchi

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