Enna La storia incontra la storia alla presentazione del libro “Carlo III Rosso, Barone di Cerami e i suoi anni” di Paolo Di Marco e Mario Messina,

La storia incontra la storia alla presentazione del libro “Carlo III Rosso, Barone di Cerami e i suoi anni” di Paolo Di Marco e Mario Messina, alla presenza del Sindaco Dott. Maurizio Dipietro, martedì 30 aprile ad “Hennaion – La Biblioteca degli Autori Ennesi”

Grande successo di pubblico martedì 30 aprile scorso ad “Hennaion – la Biblioteca degli Autori Ennesi”, alla presentazione del libro “Carlo III Rosso, Barone di Cerami e i suoi anni”, scritto a quattro mani da Paolo Di Marco e Mario Messina (La Moderna Edizioni) e patrocinato dal Comune di Enna.

“Il libro nasce da una preziosa pubblicazione donataci dalla Signora Enza Termine in Vetri, e dalla consultazione di altri testi del tempo, ma il regista di questo libro è stato Paolo Di Marco – dice Mario Messina – il quale da subito ha accettato il mio invito a scriverlo a quattro mani, insegnandomi peraltro, lui che è giornalista, a verificare tutte le fonti di informazione consultate”.
A ridare voce e vigore alla figura del barone, durante la presentazione, anche la lettura del ricordo, fatta da Pina Vullo, di una testimonianza scritta dell’autore ennese Maria Giuseppe Bellomo, a Roma ormai da molti anni, che ricorda Carlo III come un uomo di grande sensibilità e carattere.
Uomo del suo tempo – potremmo dire, dunque – ma di grandi visioni, il barone Carlo III Rosso.
“Fra gli anni di Carlo III Rosso Barone di Cerami e quelli odierni ho trovato – dice Di Marco – una sorta di filo che li collega, l’istruzione e la cultura, intese non come opportunità ma come necessità per lo sviluppo della comunità locale. Carlo Rosso III ha infatti avuto due direttrici nella sua vita, l’economia e la cultura, che hanno forgiato un sapiente imprenditore che ha saputo spalmare le forze e le conoscenze fra i suoi averi e la comunità natìa, che tanto ha amato.”
Prosegue Di Marco, nel restituire un quadro fedele di questo nobile ennese dicendo che – “il barone Rosso affermava con convinzione come l’interesse privato possa essere sapientemente coniugato con la volontà di far crescere un’intera comunità. Che privato e sociale non sono antagonisti naturali, ma lo sono diventati a causa dell’egoismo degli uomini. E per lui, debbono invece diventare complementari per poter assicurare sviluppo e crescita a tutto il territorio”.
Sulla scia di queste convinzioni di Carlo III Rosso, anche il Sindaco di Enna Maurizio Dipietro, che ha curato la prefazione del libro, intervenendo a conclusione del dibatti
to, ha sottolineato come “per quanto spesso non sia facile realizzare iniziative volte alla crescita economica, sociale e culturale della città, anche per le molte difficoltà di natura burocratica, Enna è oggi una città in continuo movimento, con tanti giovani – le nuove leve – che creano cultura e apportano il loro contributo, ma sempre nel segno della difesa e del recupero della memoria storica della nostra città. Per questo – continua il Sindaco – è importante conoscere la storia dei grandi uomini del nostro passato cittadino”.
La presentazione è stata piacevolmente intervallata da vari momenti musicali, con un trio di violini introdotto dalla Dirigente Scolastica del Liceo Musicale “Napoleone Colajanni” di Enna, Maria Silvia Messina, composto dagli alunni della quinta classe Marianna Prestifilippo, Alessio Romano, Ivan Scarpinato, preparati dal maestro Prof. Sergio Adamo, che hanno eseguito i quattro movimenti in “do maggiore” di Franz Joseph Haydn.
“Hennaion è il vero scrigno della città di Enna – dice Mario Messina che ne è il custode e l’animatore culturale – con i suoi 225 autori e i 1223 libri catalogati, oltre a un interessante raccolta di periodici e al fondo librario dedicato a quanti hanno scritto per Enna e a quello dei Club Service della città”.
“È stato emozionante – ci confida infine Mario Messina – in tutti questi anni raccogliere e catalogare i molti libri, dei quali di solito leggevo le prime e le ultime pagine, per curiosità, per conoscere il tema trattato e anche per entrare in contatto con l’autore e con il suo mondo. E in questo percorso di lettura ho ritrovato tanti libri di grande interesse. Tra questi, quelli scritti da Carlo Rosso III Barone di Cerami hanno certamente lasciato il segno. Uno fra i tanti che mi aveva colpito – ricordo – è proprio una sua pubblicazione nella quale il barone Rosso auspica di regimentare tutte le acque piovane verso il torrente Torcicoda e farle confluire in un bacino in contrada Sireri, per irrigare le terre circostanti. Questa stessa opera, dopo un secolo, fu realizzata dall’allora sindaco di Enna Antonio Alvano”.

Tanti, dunque, anche gli autori ennesi presenti all’evento, come a testimoniare il loro legame con la città e con “Hennaion”, sede storica ed essa stessa memoria archeologica della orgogliosa cultura ennese.
Giuliana Maria Amata

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