Enna, la protesta dei lavoratori forestali scende in strada

Da alcune ore i lavoratori stagionali forestali stanno protestando nella zona monte della città a causa delle notizie negative che arrivano da Palermo in tema di risorse economiche con la conseguenza che da domani oltre un migliaio di lavoratori saranno sospesi. In queste ore i lavoratori hanno anche bloccato alcune arterie stradali di ingresso ed uscita della città. La situazione rimane in evoluzione.

Alle 20 i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Scornavacche, Bubbo e Savarino e una delegazione di lavoratori sono stati ricevuti dal Prefetto Fernando Guida che ha assicurato il massimo interessamento. Nel frattempo la maggior parte dei lavoratori continua a presidiare il bivio della zona Cantina per andare in direzione contrada Scifitello e Enna bassa.

alle 20,45 i lavoratori che protestano si sono spostati tutti davanti la sede dell’azienda delle foreste dove il dirigente capo provinciale dell’Azienda Ettore Foti sta cercando di tranquillizzarli assicurando che entro un paio di giorni tutto si risolverà ed anche le giornate perse saranno recuperate.

ore 22:00 – i lavoratori e sindacalisti con la presenza delle forze dell’ordine, si apprestano a trascorrere la nottata in assemblea permanente all’interno dei locali degli uffici sia dell’Azienda che dell’ispettorato. Nel frattempo rimane un blocco stradale all’altezza del semaforo della strada che porta a Enna alla zona della cosiddetta Cantina.

 

 

LE SEGRETERIE REGIONALI DI FAI.FLAI E UILA PRESO ATTO E STANCHI DELL’ULTERIORE PRESA IN GIRO DA PARTE DEL GOVERNO DELLA REGIONE NEI RIGUARDI DEI LAVORATORI FORESTALI,E DEL COMNTINUO STILLICIDIO SUL VERSANTE DEGLI AVVIAMENTI AL LAVORO LAVORO,REPUTANO GRAVE E INTOLLERABILE CHE NEL MOMENTO IN CUI I Già PRECARI DIRITTI DEI LAVORATORI RISCHIANO DI ESSERE DEFINITIVAMENTE COMPROMESSI,L’UNICA ATTENZIONE DI POLITICA E BUROCRAZIA SIA RIVOLTA A RISOLVERE ALCHIMIE DI PARTITO TRASCURANDO GLI INTERESSI REALI DELLE POPOLAZIONI E DEL TERRITORIO SICILIANO.

CONTRO TALE ATTEGGIAMENTO UMILIANTE ED ARROGANTE FAI,FLAI E UILA PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE DELLA CATAGORIA AD OLTRANZA CON INIZIATIVE DI LOTTA SIN DA SUBITO ARTICOLATE IN TUTTO IL TERRITORI TEGIONALE,E CON PRESIDI IMMEDIATI A PALERMO INNANZI LA PRESIDENZA E A CATANIA INNANZI LA SEDE DEL GOVERNO; E ILCUI SBOCCO SARA’ LA CONFLUENZA DI TUTTI GLI OPERAI FORESTALI A PALERMO NEI PROSSIMI GIORNI.

TENUTO CONTO CHE TUTTI GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI E LE ASSICURAZIONI DATE SI SONO SISTEMATICAMENTE RIVELATE NON VERE ED INGANNEVOLI E DUNQUE TALI DA DETERMINARE UNA SITUAZIONE DI GRAVI TENSIONI TRA I LAVORATORI,LE SCRIVENTI DECLINANO OGNI RESPONSABILITà SU EVENTUALI DEGENRAZIONI DELLA PROTESTA LA CUI RESPONSABILITA’ INCOMBE ESCLUSIVAMENTE SUL GOVERNO.

Forestali:  Sindacati, decisi sciopero generale e iniziative di
mobilitazione a oltranza  della categoria. Da domani tutti sospesi dal
lavoro

Palermo, 26 ott- Da domani tutti i forestali siciliani saranno sospesi
dal lavoro e scatta subito la protesta di Flai, Fai e Uila  regionali
con la proclamazione dello sciopero generale della categoria e
l’annuncio di iniziative di mobilitazione a oltranza in tutta l’Isola.
Già domani si terranno presidi di lavoratori a Palermo e Catania,
davanti alle sedi del governo. La protesta potrebbe inoltre sfociare nei
prossimi giorni in una manifestazione regionale, a Palermo. La scorsa
settimana il governo  aveva assicurato ai sindacati che non ci sarebbero
state sospensioni in attesa della delibera Cipe per il finanziamento
delle attività,  un impegno che  oggi si rivela carta straccia. In una
nota dei tre segretari generali  Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e
Gaetano Pensabene, i sindacati parlano di prevedibile crescita della
tensione tra i lavoratori  rigettando sul governo la responsabiità di
eventuali degenerazioni della protesta. “Il sindacati e i lavoratori-
scrivono- sono stanchi delle continue prese in giro e reputano grave e
intollerabile che mentre i già precari diritti dei lavoratori rischiano
di essere definitivamente compromessi, l’unica attenzione della politica
e della burocrazia sia quella rivolta alle alchimie di partito,
trascurando gli interessi reali delle popolazioni e del territorio
siciliano”.

Forestali. L’Ugl diffida gli assessori Barresi e Croce. Pronti allo sciopero generale

“L’Ugl Agricoli e Forestali diffida gli assessori regionali all’Agricoltura Allo Sviluppo Rurale ed alla Pesca Mediterranea, Rosaria Barresi ed al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, ad adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti di tali lavoratori e di conseguenza a fare rispettare le giornate lavorative nel più breve tempo possibile, riservandosi, caso contrario, di adire le competenti Autorità Giudiziarie per tutelare i diritti dei lavoratori e per il risarcimento dei danni subiti”. E’ quanto dichiara Franco Arena, Segretario Regionale del Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca della Federazione Agroalimentare dell’Ugl in Sicilia.

In una nota indirizzata al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta ed agli assessori Barresi e Croce, il sindacato si dichiara fortemente preoccupato per la comunicazione di sospensione del 26 ottobre scorso dell’attività dei lavoratori centocinquantunisti, centounisti e settantottisti.

“La scellerata decisione assunta dal Governo regionale – aggiunge Arena – comporterà che i lavoratori non riusciranno a realizzare le giornate con notevoli disagi alle proprie famiglie”.

“Non si può continuare ad offendere la dignità sociale di questi lavoratori  – sostiene il Segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca – che tutti i giorni svolgono, con diligenza e serietà il loro lavoro per assicurare un esistenza libera e dignitosa alle loro famiglie. I suddetti operai – precisa – sono inserito nell’elenco speciale dei ‘lavoratori forestali’, di cui all’art. 45 della legge regionale n. 16 del 6 aprile 1996 e  della legge regionale n.14 del 14 aprile 2006 e successive modifiche ed integrazioni, con garanzia occupazionale.

“A seguito della gravità della situazione occupazionale venutasi a creare con la decisione unilaterale del Governo regionale  – conclude Arena – che ha portato i lavoratori a protestare, bloccando per esempio le strade di Enna – riteniamo, opportuno e utile addivenire ad un incontro congiunto al fine di fare il punto della situazione. Contrariamente lo sciopero generale sarà la risposta al caos venutosi a creare nel comparto”.

 

 

 

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