Enna “la chiesa della donna nuova simbolo di gioia e di speranza”.

MADRE IO FACCIO NUOVE TUTTE LE COSE

“la chiesa della donna nuova simbolo di gioia e di speranza”.

L’antica chiesa di Santa Maria la “Donna Nuova” sorse ad Enna agli inizi del XII sec. su un colle alberato ai margini della città, ed affidata l’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone, ( meglio conosciuti come Cavalieri Templari).

Il nucleo originario della costruzione è la parte dell’edificio che si trova alle spalle dell’attuale chiesa, il cui ingresso era posto ad Ovest e l’altare principale appoggiato nel muro che oggi divide la Chiesa antica con la nuova..

Per la sua distanza dal centro abitato fu utilizzata come lazzeretto durante le pestilenze.

Da alcuni manoscritti si evince che la chiesa ricevette dei lasciti per alcuni interventi di restauro intorno al 1403.

Nel 1660 ebbe il suo definitivo assetto, nel corso dei secoli si arricchì di grandi opere di artisti, come Lo Zoppo di Ganci, Giuseppe Salerno, Giovan Battista Li Volsi da Nicosia, Frà Umile da Petraia, Giuseppe Sberna, e tanti altri. Purtroppo non tutte queste opere d’arte sono giunte ai nostri giorni.

13 Luglio del 1943 un bombardamento alleato provocò il crollo del tetto e la distruzione di molte opere d’arte. Venne riaperta al culto dopo i restauri nel 1954.

Oggi la chiesa della Donna Nuova, inglobata nel tessuto urbano della città, sita in una posizione elevata tra il quartiere Mulino a vento e il quartiere omonimo, è tra le chiese più significative intitolate alla Madonna, un piccolo santuario mariano che dedicato alla gioia di Maria.

Come la chiesa dell’Addolorata ne celebra l’afflizione, quella della Donna Nuova ne esalta la gioia, l’esultanza della Madre del Risorto che può riabbracciare il figlio ritornato in vita.

La chiesa della donna Nuova rappresenta dunque un autentico monumento alla gioia pasquale di Maria, al primo incontro del Risorto con la Madre, all’umanità nuova, libera dal peccato e dalla morte, inizio di nuova creazione inaugurata dal Cristo risorto dai morti.

Cuore del santuario è il significativo gruppo scultoreo in cui è splendidamente raffigurato l’abbraccio del Risorto con la Madre, opera dello scultore Giovanni Batista Li Volsi di Nicosia del 1617, commissionata dal Procuratore dell’epoca Don Pietro Butera.

La composizione scultorea della Donna Nuova abbracciata dell’Uomo Nuovo si presenta come un’insieme gradevole, armonico, dinamico, ricco di simbolismi. Il Risorto rappresentato nello splendore della sua resurrezione con la mano destra con cui regge il vessillo indica contemporaneamente il cielo, mentre proteso verso la madre, l’abbraccia teneramente; Maria nell’abbracciare il Figlio mostra decisa la ferita del costato con tre dita, simbolo trinitario, mentre porta al petto l’altra mano indicando il cuore ormai ricolmo di gioia.

Si tratta di un’opera che è uno splendido dono della fede e della pietà mariana dei nostri padri, che trasmette nella sua bellezza e semplicità la gioia di un incontro, la tenerezza dell’affetto tra madre e figlio, lo splendore della resurrezione e di un’umanità nova.

“Vedi Madre, io faccio nuova tutte le cose” ho sempre immaginato questa espressione tratta dal libro dell’Apocalisse come tra le prime parole pronunciate dal Risorto apparendo alla Madre.

Un’incontro che pur rientrando nella logica naturale degli affetti, non è riportato dalle Sacre Scritture, ma da sempre è stato creduto dalla chiesa, come un fatto certamente avvenuto, altre verità di fede simili sono state da prima percepite e credute dei fedeli e solo successivamente definite dal magistero della chiesa come : l’Immacolata Concezione, l’Assunzione …

Spero fortemente che questo santuario sia riscoperto, valorizzato e la festa della Donna Nuova torni ad essere sempre più seguita ed apprezzata come lo fu in passato.

Preghiera a Maria SS. la Donna Nuova

O Maria che ai piedi della croce,

fosti partecipe delle umiliazioni

e delle sofferenze del Cristo;

di quel figlio divino,

che desti alla luce,

nutristi con il tuo latte,

stringesti al petto,

ed esanime raccogliesti dalla croce …

adesso, nell’alba radiosa di un giorno nuovo,

tu sei testimone privilegiata

della sua risurrezione

e con il cuore ricolmo di gioia,

puoi ancora stringerlo tra le tue braccia,

vittorioso sulla morte

e cogliere per prima le primizie

della sua gloriosa resurrezione.

A fianco del Risorto, tu risplendi Novella Eva,

quale Donna Nuova,

segno di un’umanità rinnovata,

libera dal peccato e dalla morte,

inizio di una nuova creazione.

Alla tua tenerezza di madre

affidiamo ogni aspirazione e sforzo di rinascita

dalle difficili situazioni di questa fugace esistenza,

affinché con il cuore ricolmo di speranza

possiamo andare incontro al tuo figlio risorto

gioia di ogni cuore

festa di tutta l’umanità.

25/03/2018 FRANCESCO GATTO

Visite: 161

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI