Enna; inaugurazione Anno Accademico università Kore

fonte: Siciliainformazioni
Di Angela Montalto

Inaugurazione anno accademico dell’università Kore: La politica e i suoi rappresentanti incapaci di tutelare i quattro atenei siciliani.
“Questo desolante panorama diventa terreno fertile per una cultura ispirata o peggio governata dalla criminalità organizzata”, ha dichiararlo il rettore dell’università Kore di Enna, Gianni Puglisi, durante l’inaugurazione dell’anno accademico del giovane ateneo al centro della Sicilia, al suo undicesimo anno di vita, riflettendo sulla lotta alla sopravvivenza alla quale sono costrette le quattro università siciliane. La cerimonia, nell’auditorium centrale della facoltà d’Ingegneria, addobbato a festa, è stata come ogni anno aperta dalla relazione del presidente Cataldo Salerno, che ha illustrato con dovizia di particolari e dati alla mano, il livello qualitativo della formazione e della ricerca raggiunti dall’ateneo secondo il Miur e le indagini dell’Anvur, l’agenzia nazionale per la valutazione delle università e della ricerca che ha piazzato l’ateneo al primo posto in Italia per le Scienze fisiche, a seguire l’intervento del direttore generale Salvatore Berrittella. Non hanno fatto mancare la loro presenza il prefetto Maria Rita Leonardi, l’assessore regionale all’Istruzione Bruno Marziano, la deputata parlamentare Maria Greco, l’onorevole Mario Alloro e diversi esponenti politici regionali e locali. A sfilare insieme ai docenti dell’università Kore anche i prorettori di Catania e Palermo, ospiti della giornata. A conclusione la lectio magistralis, del presidente emerito della Corte Costituzionale, nonché presidente dell’istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani, Franco Gallo, che ha scelto di trattare tematiche quali “Il diritto e l’economia. Costituzione, cittadini e partecipazione”. Il costituzionalista, che ha apprezzato l’operato della giovane università, ha voluto subito raccontare ai presenti del suo legame personale con la Sicilia, dove da bambino, a Floridia (Siracusa) trascorreva con i genitori i mesi estivi. Il rettore ha denunciato un certo abbandono da parte delle istituzioni nei confronti delle università e ha ricordato l’incapacità progettuale della politica e dei suoi rappresentanti. Secondo quest’ultimo “la disoccupazione e l’inoccupazione giovanile crescono a dismisura senza che all’orizzonte si delineino politiche e progetti positivi, spesso per incapacità e indolenza dei responsabili delle politiche e dei progetti stessi”. E rincarando la dose ha aggiunto: “Il caos normativo e politico che regna nella nostra Regione non è solo misurabile, come è visibile, dalla trascuratezza con la quale vengono trattate le università, così come l’intero sistema della formazione, della ricerca e della cultura, ma dalle priorità che vengono portate all’attenzione dell’opinione pubblica”. “Le università, non hanno bisogno e non vogliono elemosine ma risorse individuate con criteri e parametri oggettivi da spendere in maniera controllata”, ricordando l’occasione mancata con l’inutilizzo di buona parte – circa 22 milioni di euro – dei fondi della “Sovvenzione globale Sicilia futuro”. “Non sono con la mano tesa a chiedere danaro – ha chiarito – sono con la voce alta e ferma a chiedere rispetto. Rispetto per la nostra storia, la storia delle quattro università. Rispetto per i nostri ragazzi e le loro famiglie”. Il presidente Salerno, ha parlato chiaramente di una campagna denigratoria che ha subito l’ateneo ennese cosi come le università meridionali. “Solo i dati dell’Anvur – ha ricordato Salerno – rappresentano il vero parametro di valutazione per gli atenei italiani. E in relazione ai risultati ottenuti, non possiamo che essere soddisfatti, la Kore infatti si colloca in una buona posizione rispetto agli atenei non statali, siamo quindi pronti a lavorare per il futuro senza farci condizionare da discutibili classifiche (il riferimento è ancora al Sole24Ore) elaborate senza il men che minimo criterio scientifico”. Berrittella, il direttore generale, ha fatto una carrellata dei traguardi raggiunti: la realizzazione di grandi opere strutturali, i docenti che salgono a 143, ma soprattutto la recente assunzione di 89 unità del personale amministrativo, un dato in controtendenza con il trend nazionale. Anche il siracusano Stefano Dell’Arte, presidente dell’assemblea dei rappresentati degli studenti ha denunciato le disuguaglianze che continuano ad esistere tra gli atenei del Nord e quelli del Sud per quando riguarda il diritto allo studio, si vedano le somme stanziate per le borse di studio dalla regione Sicilia. Il nuovo anno accademico dell’ateneo ennese si apre all’insegna di importanti risultati nell’ambito della ricerca scientifica e con l’obiettivo di fare sempre meglio.

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