Enna, il Vicario Foraneo Monsignor Francesco Petralia festeggia 90 anni

Giorgio Napolitano è il novantenne più in auge di Napoli, Andrea Camilleri è quello più famoso di Porto Empedocle e monsignor Francesco Petralia è il “quota 90” più amato dagli ennesi. Il parroco del Duomo, vicario foraneo, custode delle tradizioni legate ai riti della patrona Maria Santissima della Visitazione, ha festeggiato il suo ambito compleanno sabato sera, con una messa di ringraziamento in chiesa madre e un buffet in sacrestia assieme a parrocchiani e parenti.
Nonostante piccoli acciacchi e un periodo di ricoveri ospedalieri che ha preoccupato la comunità ennese nei mesi passati, monsignor Petralia ha una tempra invidiabile e non sta fermo un attimo. Lui stesso ha presieduto la celebrazione di sabato animata per l’occasione dalla corale polifonica Maria Santissima della Visitazione diretta da Santino Cancaro. “Dobbiamo guardare al numero 90 senza spaventarci”, ha detto con la sua cordiale ironia nel corso dell’omelia tutta incentrata sulle letture della messa. E poco prima della benedizione finale, il giovane vice parroco don Giuseppe Rugolo (“Io e monsignore siamo ormai come una coppia di comici affiatati”, ha commentato) ha fatto pervenire a don Francesco una lettera con l’invito “C’è posta per te”. Nella busta, l’atto di nascita 17 ottobre del 1925, che testimonia come l’agricoltore Liborio Petralia “fu Francesco” si recò al comune di Enna per denunciare la nascita di suo figlio nella casa di via Spirito Santo 88. E soffiando le candeline distribuite su due torte che hanno composto la cifra 90, il festeggiato ha ringraziato tutti: “Vi auguro di giungere alla mia stessa età in salute”, ha detto.
Monsignor Petralia presta servizio al Duomo della città dall’11 novembre 1959, da ben 56 anni, “ci sono arrivato dopo 15 anni di sacerdozio – ha raccontato – e dopo aver svolto il mio ministero prima a Piazza Armerina, poi a Roma, e infine nella chiesa di San Giovanni qui a Enna”. A fare festa con lui, anche i rappresentanti delle confraternite della Visitazione, del Salvatore e della Madonna di Valverde che il parroco del Duomo segue senza risparmiarsi da decenni. Molti i fedeli che hanno voluto preparare per il “mons” manicaretti dolci e salati per l’agape fraterna.
Mariangela Vacanti

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